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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 540
MODICA - 15/04/2012
Attualità - Prima passeggiata nel sito, altri 5 appuntamenti fino a giugno

Primavera al parco archeologico di Cava Ispica

L’escursione si è limitata ai monumenti del Parco e sino a Baravitalla passando per la Chiesa rupestre di San Nicola, dalla grotta della Signora e della grotta dei Santi per un percorso di tre chilometri
Foto CorrierediRagusa.it

Via al progetto «Primavera al Parco» archeologico di Cava Ispica. E’ stata la prima di sei escursioni che si protrarranno sino al 10 giugno e che batteranno, palmo su palmo i tredici chilometri della Valle, attraversando i territori di Modica, Rosolini e Ispica, incisa fra scenari paesaggistici di incontaminata bellezza.

Il progetto è stato voluto dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana, dai Comuni di Modica ed Ispica, da Legambiente circolo «Melograno» Modica, in uno dei luoghi più celebri dell’ archeologia siciliana. Erano presenti i sindaci di Modica Antonello Buscema, il Sindaco di Ispica, Piero Rustico e il suo Vice e assessore al Turismo, Gianni Tringali e poi ancora il Direttore del Parco archeologico di Cava Ispica, Giorgio Battaglia e l’assessore ai Beni Culturali del Comune di Modica, Annamaria Sammito che nella veste di archeologa ha fatto da guida ai percorsi e illustrando i siti ai visitatori intervenuti.

L’escursione si è limitata ai monumenti del Parco e sino alla tomba dei finti pilastri di Baravitalla passando per la Chiesa rupestre di San Nicola, dalla grotta della Signora e della grotta dei Santi per un percorso di tre chilometri circa.Il percorso si è sviluppato lungo la parte centrale del parco nell’ipogeo degli Antonii sino al gymnasium e nella parte piana, dove insiste il cimitero ipogeico denominato Larderia, uno dei più estesi complessi funerari del triangolo meridionale della Sicilia IV-V sec. d.C.,sino a riprendere il percorso a Nord a Baravitalla nell’altopiano roccioso dove insiste una piccola necropoli del villaggio castelluciano formata da una cinquantina di grotticelle artificiali.

Caratteristica la tomba decorata con finti pilastri,dieci, secondo un’architettura del primo bronzo:l’importanza di questa sepoltura databile al bronzo antico arricchisce il quadro delle conoscenze sull’architettura preistorica funeraria siciliana.

(Nella foto: il gruppo degli escursionisti all´ingresso del parco)


Giovanni
16/04/2012 | 15.48.06
Giovanni

La solita passarella di politici, autorità e quant´altro.
Di turismo parlano tutti e partecipano tutti perchè è uno degli argomenti privilegiato dai politici a cui i media, giocoforza, danno risalto mediatico. Ma poi che si fa, realmente, per portare i turisti e invogliarli a ritornare?. Niente. Carenze nelle segnaletiche stradali, nessuna informazione sulla reale fruibilità dei beni per cui è venuto, strade dissestate e discariche dovunque.


no comment
16/04/2012 | 13.05.58
Francesco

Sono il titolare di una struttura ricettiva che si trova nelle immediate vicinanze del fantastico parco archeologico di cava d´ispica. Sono felice che finalmente si muove qualcosa per valorizzare un patrimonio che ci inviadiano in molti ma come tutte le nostre cose non riusciamo a sfruttare. Molti miei clienti hanno avuto la spiacevole sorpresa di trovare in più di un´occasione il parco chiuso in periodo di festività...da rimanere a bocca aperta!! E poi che dire della situazione in cui versa l´aspetto ambientale nelle immediate vicinanze. Il paesaggio è trascurato se non abbandonato a cataste di rifiuti di vario genere (pneumatici, vetro, vegetali, etc), spero che i sindaci mentre ed i loro collaboratori mentre si accingevano a raggiungere il sito si siano accorti dello scempio e provvedano ai giuesti rimedi...come possiamo fare turismo naturalistico se la natura noi cittadini non la rispettiamo e se le amministrazioni l´abbandonano?
Comunque che ben vengano queste manifestazioni....