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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 854
MODICA - 09/04/2012
Attualità - Sulla Madonna Vasa Vasa è alleggiato il dolore per la morte del vicesindaco Paolo Garofalo

La discesa di S. Giorgio nella continuità della Pasqua

La festa del patrono si terrà domenica 29
Foto CorrierediRagusa.it

La Pasqua modicana continua oggi con l’appendice del Martedì dell’Itria» e con uno sguardo alla prossima festa di S. Giorgio. Nella serata di domenica infatti i portatori della confraternita hanno provveduto a spostare la statua del santo cavaliere dalla cappella dove viene custodita per tutto l’anno. La «calata» di S. Giorgio dalla cappella e la sua sistemazione nella navata centrale della chiesa per la venerazione e la preghiera dei fedeli segna infatti l’inizio ufficiale della festa che quest’anno sarà celebrata il 29.

I portatori hanno fatto compiere alla statua il tradizionale giro della chiesa ed hanno poi collocato il simulacro sul suo piedistallo. Oggi invece è l’occasione per l’ultimo scampolo pasquale. E’ una passeggiata fuori porta sulla colina dell’Itria dove sorge l’omonima chiesetta. E’ qui che viene celebrato il «marti ì’ l’Itria», tradizione che risale ai tempi dell’antica Contea. Vuole infatti la tradizione che due spigolatori di ritorno dalle terre palermitane allora ricadenti nel territorio della Contea ritornassero per la Pasqua in famiglia.

Essendo in ritardo per il lungo tragitto decisero di fermarsi proprio sul sagrato della chiesetta per assistere alla cerimonia religiosa e colsero anche l’occasione per consumare pastieri e cassate. Oltre alle celebrazioni religiosa sul sagrato si tiene uno spettacolo, si gioca a sottonovanta e si consumano i cedri. Per molti la giornata di oggi sarà l’occasione per rifarsi di un lunedì dell’Angelo che è stato caratterizzato dal vento e dall’aria fredda.

Molti hanno deciso infatti di restare in città che, rispetto ad altre anni, è rimasta affollata e non ha chiuso i battenti anche per accogliere i turisti. La Madonna Vasa – Vasa della domenica di Pasqua (nella foto) ha goduto di uno squarcio di sole in una giornata piovosa e ventosa. Solo alle 11 i simulacri del Salvatore e della Madonna sono usciti dalla chiesa di S. Maria per percorrere le vie principali del centro storico accompagnate dalla banda.

Il tempo ha tenuto lontano la grande folla anche se piazza Municipio ha offerto il solito colpo d’occhio di luci, suoni e colori. Le tre vasate, piazza Municipio, S. Pietro e S. Maria, hanno goduto comunque del sole pur se poco dopo la pioggia ed il vento hanno preso il sopravvento.

E’ stata una festa sulla quale è aleggiato il lutto che ha colpito la città per la morte improvvisa del vicesindaco Paolo Garofalo anche se se la consegna di non dar luogo ai fuochi d’artificio non è stata rispettata. Per l’edizione 2012 gli organizzatori hanno introdotto il corpo degli sbandieratori di Noto che si sono esibiti prima per strada e poi con le loro trombe dalla balconata di Palazzo S. Domenico.

Un’esibizione che ha fatto storcere il naso ai più tradizionalisti ed amanti della filologia della festa più sentita dei modicani. Il ritorno nella chiesa di S. Maria è stato salutato ancora da un applauso sul sagrato.