Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 708
MODICA - 05/04/2012
Attualità - Il tutto avviene all’indomani del convegno tematico tenuto al teatro Garibaldi

Modica divisa sul tribunale: Nino Minardo da una parte, sindaco dall´altra

Nino Minardo ha fatto sentire la sua voce dicendo in modo chiaro che il futuro del tribunale modicano è nel polo Ragusa Modica
Foto CorrierediRagusa.it

Modica si divide sul futuro del suo tribunale. Da una parte Nino Minardo, dall’altra il sindaco e l’Ordine forense. Il tutto avviene all’indomani del convegno tenuto al teatro Garibaldi nel corso del quale è stata ribadita l’intenzione di perseguire l’allargamento della circoscrizione per mantenere l’istituzione. E’ anche vero però, ed il sottosegretario alla Giustizia lo ha ricordato in quella sede, che Modica non ha nessun requisito di quelli previsti dalla legge delega per mantenere il tribunale. Nino Minardo ha fatto sentire la sua voce dicendo in modo chiaro che il futuro del tribunale modicano è nel polo Ragusa Modica.

Il parlamentare Pdl vede una sezione penale nel capoluogo ed una civile a Modica. «L’alternativa, dice il parlamentare Pdl, è tra lavorare per mantenere la sezione civile a Modica, o perdere tutto; senza alternative o scorciatoie, escluse anche dal Sottosegretario che ho personalmente risentito. Il senso di responsabilità che anima il mio mandato parlamentare mi impone di lavorare su proposte serie e coerenti, e soprattutto di percorrere ogni strada utile a salvaguardare la storia ed il significato sociale della presenza degli uffici giudiziari a Modica. Nessuno potrà però costringermi a sostenere tesi suicide solo per raccogliere qualche applauso o per accreditare la battaglia di quanti sanno di sostenere soluzioni impossibili. Non farei onore al mio ruolo, ma soprattutto alla mia città».

Il sindaco tuttavia non ci sta e si dice rammaricato perché, dice in un comunicato ufficiale «Minardo non condivide l´impostazione che alla battaglia per la salvezza del Tribunale di Modica hanno dato l´Amministrazione e il Consiglio comunale di Modica, insieme all´Ordine forense e ai Comitati cittadini, con il sostegno aperto della Regione siciliana, e ha ritenuto autonomamente di considerare "non possibile e non percorribile" la proposta che tutti insieme abbiamo portato all´attenzione del Sottosegretario alla Giustizia Salvatore Mazzamuto.

Con altrettanto rammarico apprendo che Nino Minardo ha preferito sottoporre allo stesso Mazzamuto una diversa ipotesi, accontentandosi di ripiegare su una soluzione che noi abbiamo considerato e consideriamo accettabile solo in seconda battuta, cioè solo dopo aver fatto ogni tentativo e ogni sforzo possibile per perorare la fattibilità di un progetto validissimo sotto il profilo tecnico ed economico, peraltro perfettamente coerente con le linee guida della legge delega sul riordino degli uffici giudiziari. Mi auguro che Minardo si preoccupi di conoscere nel dettaglio i contenuti della nostra proposta e si accorga di quanto essa è "possibile e percorribile", sapendo che comunque ognuno di noi - in questo momento cruciale- si assumerà dinanzi alla collettività la responsabilità delle proprie scelte e delle conseguenze che ne deriveranno».

Non ci sta anche il presidente del consiglio Carmelo Scarso che con Nino Minardo usa toni sarcastici ricordandogli la sua assenza nei momenti cruciali di questa battaglia se non al momento di votare in Parlamento la legge delega. Carmelo Scarso teme un incrocio politico giudiziario tutto a danno della città e teme la messa in svendita dell’istituzione.

Nella foto il palazzo di giustizia di via Aldo Moro, sede del tribunale