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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 484
MODICA - 03/04/2012
Attualità - Intervento per mettere in sicurezza il tetto ed i cornicioni

La chiesa del Soccorso riapre. Ma solo per lavori

La sovrintendenza ha finanziato il cantiere per 150 mila euro
Foto CorrierediRagusa.it

Riapre i battenti la chiesa di S. Maria del Soccorso. La chiesa annessa al palazzo degli Studi, ex cappella dei gesuiti, tuttavia resterà aperta solo per cinque mesi, il tempo necessario per concludere una serie di indagini sulla struttura e sulla copertura e della volta.

Il cantiere è stato aperto in questi giorni a cura della sovrintendenza di Ragusa e per molti residenti si è accesa la speranza di vedere spalancato il portone di ingresso della chiesa del Soccorso (nella foto) a quaranta anni dalla sua chiusura. Le notizie provenienti dalla sovrintendenza sono tuttavia di tenore ben diverso. Il cantiere servirà solo a controllare lo stato della muratura, a verificare la copertura del tetto e ad una sua sistemazione. Un intervento dunque di ordinaria amministrazione volto a conservare la chiesa e non ad aprirla al culto ed alla pubblica fruizione.

La sovrintendenza spenderà in questa fase 150 mila euro circa e le impalcature dei ponteggi sono già in fase avanzata. Ben diverso invece il discorso sul recupero visto che la chiesa soffre per alcuni interventi effettuati negli anni ’90. L’utilizzo del cemento armato per il consolidamento della cupola e delle colonne ha appesantito tutta la struttura e bisognerà intervenire in modo radicale per rimuovere il pericolo e riportarla al suo stato originario.

Un intervento complesso che richiederà un impegno economico consistente; secondo una prima valutazione tecnica non meno di un milione di euro serviranno per riportare la chiesa al suo originario stato e conservarne allo steso tempo l’identità. Questa fase dei lavori tuttavia era necessaria per la messa in sicurezza e la salvaguardia della struttura ma per la riapertura sarà tutta un’altra storia.