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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1338
MODICA - 19/02/2008
Attualità - Modica - L’ordinanza sindacale valida per il 2008

Calendario aperture domenicali
30 in tutto per 184 ore festive

Contro le 240 ore dei dipendenti di Ragusa: 56 ore in meno Foto Corrierediragusa.it

Sarà firmata nelle prossime ore l’ordinanza sindacale per la deroga alle aperture domenicali relative all’anno in corso. I dipendenti di Modica lavoreranno 56 ore festive in meno rispetto ai colleghi meno fortunati di Ragusa. In riferimento al lavoro straordinario festivo, difatti, a Modica le ore complessive sono 184 contro le 240 dei dipendenti dei locali commerciali del comune capoluogo. L’intesa è stata raggiunta ieri sera tra l’Associazione commercianti, il consorzio «Polocommerciale», i sindacati e l’amministrazione, nella fattispecie il sindaco Piero Torchi e l’assessore allo sviluppo economico Franco Militello.

In verità tra le sigle sindacali si è registrata una spaccatura, con la Cgil poco propensa a firmare e la Uil abbastanza tentennante. La Cisl si è detta d’accordo, purché vengano rispettate le turnazioni dei dipendenti da parte dei datori di lavoro. L’ordinanza sindacale disciplinerà il calendario delle domeniche in cui gli esercizi commerciali non abbasseranno le saracinesche: 30 in tutto, di cui 18 intere e 14 con la formula della mezza giornata. Si parte proprio con mezza giornata il 16 marzo, domenica delle Palme, fino alla seconda domenica di luglio, fatta eccezione per il 20 e il 27 marzo, giornate lavorative intere perché in concomitanza con lo svolgimento di «Eurochocolate».

L’unica nota dolente è data dalla circostanza che il 25 aprile, festa della Liberazione, i dipendenti dovranno lavorare. Di contro, però, il calendario non prevedrà mai tre domeniche lavorative consecutive ed è stata concessa la mezza giornata anche per il 2 novembre. Parecchio soddisfatto si è detto il coordinatore regionale del comitato dei dipendenti Giorgio Iabichella, secondo cui «si tratta di un risultato incoraggiante che fa ben sperare, di certo senza l’aiuto dei sindacati, più propensi ad ostacolare accordi proficui per i dipendenti».

Nonostante a Ragusa i dipendenti lavoreranno di più, Iabichella si complimenta con il sindaco Nello Dipasquale per tutta una serie di motivazioni riassunta nella lettera inviata dal coordinatore regionale del comitato dei dipendenti al primo cittadino del comune capoluogo e che pubblichiamo integralmente:

"A nome del Coordinamento cittadino di Ragusa del Comitato dei Dipendenti degli esercizi commerciali, Vogliamo esprimere alla S.V. ill.ma la nostra soddisfazione per le deroghe alle chiusure domenicali dell’anno 2008 nel territorio comunale di Ragusa .

Apprendiamo con piacere che, anche per il 2008,avete confermato le 30 aperture domenicali dello scorso anno,senza aumentarle come invece si ipotizzava ad ottobre scorso.

Riteniamo che questo risultato sia frutto di una esemplare mediazione ottenuta tra le associazioni delle piccole (e medie) imprese commerciali e la G.D.O., conseguendo un accordo che apporti benefici sia ai datori di lavoro che ai dipendenti stessi.

Un ottimo accordo, sempre a nostro avviso, quello inizialmente stipulato a livello provinciale, ove si sono concordate 25 date condivise dai tre comuni maggiori della provincia, rimettendo ad ogni singolo Ente la facolta’ di poter definire le rimanenti 5 date.

Ma da elogiare sopratutto la possibilità di risposo che noi dipendenti avremo nel periodo febbraio-ottobre, ove le domeniche sono sempre alternate con domeniche di chiusura.

Un po’ di preoccupazione pero’ la dobbiamo esprimere per il periodo che va dal 26 ottobre a fine gennaio del 2009, ove insistono ben 16 domeniche consecutive, senza che ancora oggi via siano state, da parte delle associazioni datoriali del comune capoluogo (piccole, medie attivita’ e G.D.O.), cenni di interlocuzione con il nostro comitato che rappresenta ad oggi ben 433 iscritti".


LA SODDISFAZIONE DEL POLO COMMERCIALE

Tutti contenti. Il nuovo calendario delle aperture festive soddisfa amministrazione, associazioni di categoria, dipendenti. L’accordo è anche condiviso con Vittoria e Ragusa che osserveranno come a Modica 25 festivi di apertura mentre altre cinque sono lasciate ai singoli comuni in base alle loro particolari esigenze.

Per Girolamo Carpentieri , presidnete dell’associazione Polo Commerciale, è stato raggiunto un bel traguardo. « La novità è che Modica si differenzia dalle altre due città avendo un maggior numero di aperture nell’arco dell’anno senza intaccare il monte ore lavorativo dei dipendenti rispetto allo scorso anno. Questo perché abbiamo deciso di limitare le aperture solo alle ore pomeridiane perché solo in ottobre, novembre e dicembre sono previste aperture per l?intera giornata.

Abbiamo voluto questo tipo di intesa perché ci rendiamo conto che la strategia di ogni successo economico non può essere unilaterale ma condivisa». Anche da palazzo S. Domenico è arrivato il plauso del sindaco Piero Torchi e dell’assessore allo sviluppo Franco Militello, che pur non avendo avuto un ruolo nella determinazione dell’accordo, hanno posto le basi per il raggiungimento dell’intesa.

(Nella foto in alto da sx Carmela Denaro (coordinatrice Ragusa), Giorgio Iabichella (coordinatore regionale e presidente del Consiglio direttivo) e Concetta Lorefice (Vice coordinatore regionale).