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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 607
MODICA - 02/04/2012
Attualità - Denunciati dalla Cisl per falsità ideologica per un bilancio senza fondi per i comunali

I 17 consiglieri assolti alzano la testa e chiedono rispetto

Per il segretario Cisl chiede priorità per il personale nel futuro Foto Corrierediragusa.it

La sentenza che ha assolto i 17 consiglieri comunali rinviati a giudizio per falsità ideologica continuata in concorso ha reso giustizia ma ha fatto male. I 17 indagati che sono stati prosciolti perché il caso relativo alla seduta del consiglio comunale del 2008 quando la maggioranza Pd - Mpa - Nuova Prospettiva votò il bilancio senza inserire gli adeguamenti contrattuali del personale si sentono oggi risollevati ed hanno ribadito in conferenza stampa che sin dal primo momento tutti hanno avuto la consapevolezza di votare un atto giusto.

La votazione del bilancio consentiva infatti di evitare la strada del dissesto ma non escludeva nell’immediato futuro di soddisfare le legittime attese del personale per il pagamento degli arretrati. Ed in ogni caso non si verificò alcun danno patrimoniale all’ente né furono commessi falsi come poi in separata sede anche la Corte dei conti ha accertato.

Resta comunque l’amarezza, ha ribadito l’attuale presidente del consiglio ed allora capogruppo Mpa, Carmelo Scarso, di essere stati additati per oltre un anno quali responsabili di un misfatto. I consiglieri hanno pertanto puntato l’indice contro chi ha promosso e perseguito la strada giudiziaria, nel caso specifico la Cisl, ed oggi a bocce ferme quell’azione appare agli ex indagati più come un attacco politico piuttosto che un’iniziativa dettata dal confronto sindacale. «Un affare di bottega» ha sottolineato qualcuno sintetizzando tutta la vicenda.

Il segretario Funzione Pubblica Cisl, Gianfranco Marino, che ha avviato con la sua denuncia il procedimento, si augura che le risorse dell’ente vengano in futuro destinate in via prioritaria al personale. Marino rileva comunque la gravità del comportamento dei consiglieri, anche se prende atto della sentenza del giudice che non ha accertato rilevanza penale. «La nostra iniziativa – dice il segretario Cisl - era finalizzata a mettere al centro dell’attenzione il modo inaccettabile con cui l’amministrazione senza tenere conto delle richieste delle organizzazioni sindacali, aveva inteso scientemente calpestare diritti indisponibili dei lavoratori comunali mediante la non iscrizione nel bilancio 2008 , con conseguente impossibilità di pagamento, di circa 1 milione di euro di arretrati contrattuali».