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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1183
MODICA - 01/04/2012
Attualità - Il recupero del complesso pone problemi di fruizione e di convivenza con la stazione CC

Buscema: "Per il convento del Carmine conferenza di servizio"

L’Arma ha predisposto uffici ed alloggi per insediarsi a breve all’interno dell’edificio di proprietà della Provincia
Foto CorrierediRagusa.it

Il complesso monumentale del Carmine in piazza Matteotti (nella foto) è stato destinato ai Carabinieri ma il sindaco non abbandona altre ipotesi. Il dibattito aperto sul futuro dell’edificio con la presa di posizione di Giuseppe Barone, presidente della Fondazione Grimaldi, storico ed ex amministratore, ha indotto Antonello Buscema a prendere posizione e a chiarire le intenzioni dell’amministrazione anche se l’edificio non è di proprietà del comune ma della provincia che ha impegnato quasi un milione di euro per la sua ristrutturazione e messa in sicurezza.

Proprio i lavori, ormai in fase di completamento, hanno portato alla luce un monumento unico nel suo genere, perché antecedente al terremoto del 1693, e costituisce dunque una testimonianza del 400’ e del tardo gotico. Anche gli storici dell’arte, gli architetti, gli esperti sono stati sorpresi e colpiti allo stesso tempo della pregevole stato del monumento ed anche della sua estensione. Il convento del Carmine può diventare dunque elemento fondamentale nella fruizione non solo turistica .

Dice il sindaco Antonello Buscema: «La piena fruizione del Convento del Carmine è un obiettivo importante, su cui c´è la piena condivisione di tutti, a cominciare dall´Amministrazione comunale: è nostra intenzione cercare una mediazione affinché, nonostante la destinazione dell´edificio sia già stata indicata e vi sia previsto il ritorno della Caserma dei Carabinieri, si trovino le soluzioni per una sua adeguata valorizzazione.

Proprio in questi giorni ho chiesto alla Prefettura di programmare un apposito vertice con gli organismi competenti per verificare ipotesi alternative, tenuto conto comunque di dover garantire un presidio dei Carabinieri nel centro storico per ragioni di sicurezza.

Sono fiducioso che l´interlocuzione con la Prefettura, insieme alla Provincia e alla Soprintendenza, ci potrà portare a una scelta in grado di contemperare le diverse esigenze, fermo restando che la fruizione del Convento dovrà essere garantita".

La presenza della stazione dei carabinieri e le dovute necessità di riservatezza degli uffici potrebbero non collimare con le visite e la fruizione del bene per cui, come ha sostenuto Giuseppe Barone, sarebbe bene pensare per tempo ad una diversa sistemazione per i Carabinieri, che hanno comunque manifestato l’intenzione di ritornare in quello che è stata la sede della Compagnia fino ad un decennio fa.