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MODICA - 31/03/2012
Attualità - Convegno a palazzo della Cultura in occasione del 14mo anniversario della nascita

Ricordato Giacomo Albo, antifascista e botanico

Originario di Grimaldi, nel cosentino, si stabilì a Modica, dove fu nominato amministratore dopo lo sbarco degli Alleati

Antifascista della prima ora, docente, ricercatore scientifico e botanico. La figura di Giacomo Albo è stata tracciata nel corso del convegno che la scuola a lui intitolata e l’amministrazione comunale hanno promosso a 140 anni dalla nascita.

Il convegno tenuto a palazzo della Cultura si è segnalato per la ricchezza delle relazioni che hanno reso onore non solo all’uomo di scuola ma anche al politico ed all’amministratore visto che Albo, di origine calabrese essendo nato a Grimaldi in provincia di Cosenza, fu il primo commissario della città subito dopo lo sbarco degli Alleati.

Dopo la liberazione infatti il comando americano gli affidò l’amministrazione della città per la dirittura morale dell’uomo e per non essersi piegato al volere dell’ex compagno di partito Benito Mussolini che gli aveva chiesto di abbandonare il partito socialistica per il fascismo. Albo morì in città il 15 settembre del 1969 e l’allora Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, disse di lui: «Un democratico e uno studioso, limpido esempio di dirittura morale ed umana».

Un uomo a tutto tondo, come hanno rilevato Antonella Giardina, Giuseppe Barone, Orazio Sortino e Saverio Terranova, che di Albo hanno messo in luce l’attività politica e scientifica. Albo infatti fu docente di Scienze prima al Liceo Campailla e poi al tecnico Archimede e continuò la grande tradizione degli agronomi modicani con ricerche di botanica, di genetica e sulla flora autoctona degli Iblei e della Sicilia sud orientale.

Fernanda Grana, dirigente del Circolo didattico, ha evidenziato il ruolo della scuola che ha fortemente voluto mettere al centro la figura di Albo per un omaggio dovuto per le tante benemerenze , mentre il nipote che di Albo porta anche il nome, si è detto lieto per la stima profonda che la città ha dimostrato nei confronti del suo illustre parente.