Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 365
MODICA - 28/03/2012
Attualità - La recente apertura del complesso ha portato alla luce un monumento unico nel suo genere

Barone: "Convento del Carmine incompatibile con i Carabinieri"

L’ex assessore e presidente della Fondazione Grimaldi sollecita una conferenza di servizio per risolvere quello che potrebbe diventare un caso
Foto CorrierediRagusa.it

L’insediamento dei Carabinieri nel Convento del Carmine va ripensato. La recente scoperta dell’imponente complesso monumentale che affaccia su piazza Matteotti impone delle scelte che vanno operate in prospettiva futura alla luce del progetto originario di insediare nella ex caserma dei carabinieri la stazione e gli uffici di rappresentanza dell’Arma.

Giuseppe Barone (nella foto)
, ex assessore alla cultura della giunta Ruta nel 2004, storico, presidente della Fondazione Grimaldi ed autore della scheda che ha corredato la documentazione della sovrintendenza ai beni culturali di Ragusa del convento del Carmine, è più che mai convinto che è arrivato il momento di assumere delle decisioni.

Dice Giuseppe Barone: «Il complesso è di una grande eccezionalità perché in tutto il Val di Noto la monumentalità pre barocca è frantumata per i disastri causati dal terremoto del 1693. Il convento del Carmine si è invece conservato e presenta testimonianze pregevoli dal punto di vista storico ed artistico. Da esso è possibile ricostruire e pensare ad una città medievale e non solo barocca perchè al Carmine abbiamo una architettura del ‘400 tra le più importanti della Sicilia medievale che fanno emergere una struttura complessa, stratificata nei secoli, dove c’è ancora molto da scoprire e da studiare. Altra eccezionalità è rappresentata dal fatto che a differenza del convento di S. Maria del Gesù il Carmine è nel cuore della città, in quello che era l’antico quartiere del Casale».

Alla luce di questi fatti incontrovertibili quale è la sua proposta?

«Credo che bisogna innanzitutto sbrigarsi a finanziare ulteriori restauri. Per quanto riguarda poi il complesso credo che si debba ripensare la scelta del’insediamento della stazione dei carabinieri. Una presenza dell’Arma mi sembra poco compatibile con la fruizione pubblica del monumento, che tra l’altro si lega in modo naturale all’auditorium Floridia, già restituito alla città, ed all’attuale palazzo Campailla, già ospedale del convento. Non bisogna dunque innamorarsi di soluzioni già prefigurate e non fare atti inconsulti e frettolosi. Propongo al sindaco di farsi promotore di una conferenza di servizio cui partecipino la Provincia, proprietaria dell’immobile, la sovrintendenza, l’Arma dei carabinieri e la Prefettura perché si trovi una soluzione alla sede dei Carabinieri nel centro storico.

Il comune dovrebbe trovare locali alternativi; difficile mi appare conciliare la presenza della stazione e la necessità dell’apertura al pubblico del monumento; questo contenitore, insomma, va lasciato libero senza alcuna interferenza. Si apra dunque un dibattito in città, le istituzioni comincino a parlarsi prima che sia troppo tardi e non si possa più tornare indietro. Il convento del Carmine è unico nel suo genere e deve offrirsi alla città ed a tutto il territorio nella sua interezza».