Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1409
MODICA - 15/03/2012
Attualità - Il progetto ha visto coinvolti circa 600 giovani delle quarti classi degli istituti cittadini

Il disagio psichico spiegato agli studenti

L’iniziativa del Dipartimento di Salute Mentale dell’ospedale "Maggiore"
Foto CorrierediRagusa.it

Studenti a scuola di salute mentale. Il progetto dal Dipartimento di Salute Mentale, Dsm, presso l’Asl 7 ha coinvolto circa 600 studenti delle quarti classi di tutti gli istituti superiori della città.

Le figure professionali coinvolte, lo psicologo Giovanni Nicastro , la sociologa Alessandra Barone e le Assistenti Sociali Giovanna Assenza e Cettina Rappocciolo , in collaborazione con i psichiatri hanno prima presentato una breve storia dell’evoluzione della psichiatria,dai manicomi ai giorni nostri e poi hanno raccolto le richieste di informazione da parte degli studenti sui temi della salute mentale e le sue cause.

E’ emerso che il disagio psichico è determinato da una serie di fattori e che le risposte sono di conseguenze molto diverse tra di loro. Il progetto si è concluso con la presentazione di una mostra fotografica, realizzata nell’ambito di un progetto socio- riabilitativo con una paziente e con la visione di un video esplicativo sulle attività riabilitative del Centro Diurno.

Uno dei temi più toccati è risultato l’insorgere dell’ansia, dell´Ospedale Maggioreche nelle sue diverse manifestazioni, colpisce circa il 15% della popolazione, la depressione più del 10% ed il 20% degli adolescenti soffre di disturbi mentali, soprattutto attacchi di panico e disturbi alimentari .

Dice la sociologa Alessandra Barone: « E’ stato un nuovo modo di parlare di salute mentale, una nuova strada che abbiamo intrapreso spinti dalla certezza della necessità di incrementare i flussi informativi per attenuare lo stigma che spesso rappresenta l’ostacolo più difficile e di dare visibilità al Servizio di Salute Mentale per rendere chiaro e semplice il ricorso alle cure.


La risposta degli studenti, interessati e collaborativi negli incontri frontali, partecipativi ed emozionati nella visione dei film, è andata al di là di ogni aspettativa. Alla luce dei risultati conseguiti pensiamo di riproporre il progetto ogni anno»

(nella foto: Alessandra Barone nel corso del suo intervento)