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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1432
MODICA - 03/03/2012
Attualità - IL sindaco ha incontrato alcuni esponenti dell’associazione per il futuro del museo

E´ pace tra Amministrazione ed Associazione "Guastella"

L’assessore Anna Maria Sammito vuole avvalersi delle competenze e della professionalità dei soci

Avviato il chiarimento tra l’amministrazione e l’Associazione «Serafino Amabile Guastella» sul futuro del museo etnografico. Il sindaco Antonello Buscema e l’assessore Anna Maria Sammito hanno voluto l’incontro con Grazia Dormiente, attuale presidente dell’associazione, e Franco Ruta, componente della stessa.

L’amministrazione ha confermato che ha tutta l’intenzione di confermare il ruolo svolto dall’associazione e di avvalersene anche perche la «Guastella» è proprietaria del vasto patrimonio museale; nessun malinteso dunque e nessuna strumentalizzazione delle posizione. Dice il sindaco: «Non c’è nessuna intenzione di delegittimare l’associazione né di attribuire alla cooperativa Etnos la gestione del museo.

Siamo d’accordo sulla ripresa di un percorso di collaborazione con l’associazione , opportunamente fondato sul rispetto di tutti i ruoli».
L’Amministrazione ha, quindi, ribadito il proprio impegno, peraltro già più volte esplicitato a prescindere da quest’ultima polemica, a considerare l’Associazione Serafino Amabile Guastella come proprio unico interlocutore rispetto alle scelte che riguarderanno la nuova musealizzazione del Museo Etnografico a Palazzo dei Mercedari.

«Ribadisco la mia convinzione – precisa l’assessore Anna Maria Sammito – che il ruolo dell’Associazione sarà determinante e fondamentale, nell’immediato futuro, soprattutto nell’individuazione di un modello di gestione sostenibile per il nostro Museo Etnografico. Si tratta di una collezione certamente tra le più significative presenti in Sicilia e alla quale io per prima ho sempre riconosciuto il valore di un patrimonio straordinario per la Città, merito di un’intuizione che l’Associazione ha già più di trent’anni fa mirabilmente tradotto in questa realtà. Ricordo, peraltro, che ho personalmente sostenuto l’esigenza di regionalizzare il Museo proprio per garantirgli ancora maggiori opportunità di valorizzazione e occasioni di fruizione».