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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 975
MODICA - 03/03/2012
Attualità - Critico il coordinatore del comitato anti soppressione Federico Pasqualetto

Nubi sul Tribunale di Modica, mobilitazione solo a parole

L’amministrazione ha incontrato il Consiglio dell’Ordine forense ed ha programmato una giornata di mobilitazione. Servirà?
Foto CorrierediRagusa.it

Nubi dense sul futuro del tribunale di Modica (foto). Non si registrano fatti concreti sul consenso all’allargamento della giurisdizione che dovrebbe coinvolgere anche i comuni di Pachino, Portopalo, Noto e Rosolini per non parlare di Avola. La battaglia si è finora giocata ad un livello istituzionale ma con pochi affondo e fatti concreti perché nessun accordo è stato di fatto trovato su quella che appare l’unica strada per salvare l’istituzione.

Non è un caso che il comitato anti soppressione del tribunale, coordinato da Filippo Pasqualetto, si stato molto critico con quanti si limitano a discussioni da bar e ad iniziative più o meno efficaci e non abbiano invece svolto un efficace lavoro di lobbying che potrebbe avere a tutti i livelli il risultato sperato. Sentendo forse il fiato sul collo amministrazione e consiglio dell’ordine hanno deciso di organizzare una grande manifestazione che coinvolga la città in tutte le sue articolazioni: associazioni di categoria, sindacati, società civile e i comuni del comprensorio,fortemente interessati all’allargamento della giurisdizione del Tribunale di Modica.

La decisione assunta al termine di un incontro svoltosi a Palazzo San Domenico tra la Giunta municipale e il Consiglio dell´Ordine degli Avvocati che aveva chiesto un incontro per parlare e confrontarsi sul tema della soppressione del Tribunale di Modica.

Con i rappresentanti della Giunta e del Presidente del Consiglio Comunale di Modica, Carmelo Scarso, erano presenti per il consiglio dell’ordine il segretario Barbara Arena e i componenti Giulio Ottaviano,Gaspare Abbate e Pietro Sortino. Presenti anche il Presidente della Camera Penale Giuseppe Rizza e il presidente della Camera Civile, Nino Galfo.

"Abbiamo accolto le sollecitazioni del Consiglio dell´Ordine degli Avvocati – ha detto il sindaco -.E’importante che su questo tema si realizzi il massimo coinvolgimento della Città e di tutta la società civile, perché si tratta di salvaguardare la presenza di un presidio di legalità irrinunciabile per il territorio, e perché la mobilitazione si faccia sempre più pressante nei confronti di chi ha il dovere di garantirne la sopravvivenza.»

Anche il Presidente del consiglio comunale a fine riunione ha affermato che «Modica deve far valere i propri diritti in modo chiaro e concreto. Sia la Città che l’intero comprensorio sono fortemente convinti di dover difendere e rafforzare la giurisdizione del Tribunale per garantire non solo la salvaguardia del prestigioso e storico presidio giudiziario ma anche e soprattutto per tutelare un servizio primario reso alla collettività».

Appare chiaro tuttavia che la battaglia in difesa del tribunale si gioca a più alti livelli e con proposte e dati alla perché la storia, la tradizione e l’efficienze dalla macchina del tribunale potrebbe contare poco rispetto alle necessità dei tagli, ovvero della cosiddetta «razionalizzazione» della mappa dei tribunali italiani.


Auguri
03/03/2012 | 22.47.14
sergio arezzo

Auguro di cuore a tutti i modicani di riuscire a salvare il loro prestigioso tribunale