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MODICA - 29/02/2012
Attualità - A distanza di cinque anni esatti dalla morte

Nino Baglieri beato, al via ufficialmente la causa

Negli anni la fama di santità di Nino Baglieri si è sempre più rafforzata, tanto che sarà il Rettor Maggiore dei Salesiani in persona, don Pascual Chavez, nono successore di don Bosco, a presenziare alla prima delle tappe per la causa, che si terrà nella Cattedrale di Noto, sabato 3 marzo, alle 17
Foto CorrierediRagusa.it

A distanza di cinque anni esatti dalla morte, la Famiglia Salesiana chiede l´avvio della causa di beatificazione di Nino Baglieri, il «santo di Modica», come la gente affettuosamente lo chiamava già in vita. Una circostanza assolutamente singolare, dal momento che l´iter viene avviato esattamente dopo i cinque anni dalla morte, limite previsto dal diritto della Chiesa. Di norma, per l´avvio, si attendono anche diversi anni. Negli anni la fama di santità di Nino Baglieri si è sempre più rafforzata, tanto che sarà il Rettor Maggiore dei Salesiani in persona, don Pascual Chavez, nono successore di don Bosco, a presenziare alla prima delle tappe per la causa, che si terrà nella Cattedrale di Noto, sabato 3 marzo, alle 17.

A presiedere il rito sarà il vescovo, monsignor Antonio Staglianò, alla presenza di altri presuli e del Postulatore generale delle Cause dei Santi della Congregazione salesiana, don Pierluigi Cameroni. Nel corso della liturgia della Parola, verrà presentata la figura di Nino. Sono previsti gli interventi di monsignor Staglianò, di don Pascual Chavez e di don Cameroni. A questi spetterà leggere e consegnare il «supplex libellus», ossia la richiesta formale al vescovo per l´introduzione della Causa di beatificazione. Domenica 4 marzo, per l´intera giornata, al PalaRizza di Modica, si terrà la Festa Giovani che avrà come slogan «Corriamo verso la santità». Più di duemila giovani da tutta la Sicilia si daranno appuntamento per una giornata di festa e di riflessione, alla presenza del Rettor Maggiore.

Il venerdì, 2 marzo, alle 21,15, invece, giorno in cui ricorre il quinto anniversario della scomparsa di Nino, ci sarà una veglia di preghiera cittadina nella Chiesa di San Giovanni Evangelista, a Modica. Gli eventi sono stati presentati questa mattina, nella casa in cui visse e morì Nino, a Modica Alta. La famiglia ha scelto di lasciare la casa esattamente com´era quando Nino morì, donandola ai Volontari con don Bosco, ramo della Famiglia salesiana a cui aveva aderito Nino facendo professione da consacrato. E´ stato il direttore della casa salesiana di Ragusa e Modica, don Gianni Lo Grande, ad aprire la conferenza stampa, illustrando il programma. Il salesiano ha spiegato che si tratta della prima tappa per l´iter di beatificazione.

Per l´apertura del processo diocesano occorrerà il placet da parte dei vescovi siciliani e poi la richiesta a Roma, alla Congregazione per le cause dei Santi. «E’ una grande emozione per noi – ha spiegato Rosa, sorella di Nino -. Ha lasciato a Noi una grande testimonianza con la sua croce offerta per la conversione. Credo che anche lui oggi gioirà. Chiedeva a tutti di pregare per lui, perché voleva farsi santo». Don Tonino Lorefice, della diocesi di Noto, ha spiegato come «il popolo, la gente, a Modica, hanno intuito quel germe di santità che erano in Nino. La gente si recava da Nino per confortarlo ed invece riceveva conforto da lui.

Trasformava la sofferenza in gioia, facendone un dono a tutti». Don Tonino ha aggiunto: «Nino era molto legato alla sua diocesi. Amava i sacerdoti, pregava per i seminaristi e per le vocazioni a partire da quelle nella famiglia Salesiana. E’ stato un uomo che ha vissuto fino in fondo le beatitudini evangeliche». Quanti volessero raggiungere Noto in pullman, in occasione dell’avvio della causa di beatificazione, è possibile chiedere informazioni all’Oratorio di Modica Alta o contattare la famiglia Baglieri al numero 338-1126614.

Nella foto don Gianni Lo Grande, direttore dei Salesiani di Ragusa e Modica e Rosa Baglieri, sorella di Nino, ritratto nella foto sotto

Nino Baglieri

Santità autentica
04/03/2012 | 9.02.29
Lillo

Nel sentire la notizia sono emozionato, il cuore mi si irempie di gioia, la santità di Nino era palpabile e visibile nel suo volto e nei suoi pensieri, ricordo con immenso piacere le volte che sono venuto nella sua casa a trovarlo la parola della speranza volava in alto e riempiva il cuore, mentre la sua gioia e le sue parole scritte come pensiero e dedica lo si portava via conservandolo nel cuore, chiuto solo dicendo che la sua sofferenza terrena deve essere da stimolo per tutti e da esmpio e che le sue parole di conforto siano di esempio anche ai sacerdoti , vescovi e che non bisogna solo parlare ma dare esempio vivo come ha fatto Nino, Sicuramente in Gloria di Dio Nino è già Santo e spero che in terra lo sia presto Lillo