Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 997
MODICA - 27/02/2012
Attualità - Consiglio comunale aperto

Adunanza sul futuro della ferrovia, (quasi) tutti presenti

Sarà un documento da adottare in una seduta del consiglio comunale a costituire la piattaforma rivendicativa per il rilancio della Ferrovia nella Sicilia Sud – orientale ed in è particolar modo in provincia di Ragusa

Tutti uniti per il futuro, in verità assai incerto, della ferrovia in provincia: sarà un documento da adottare in una seduta del consiglio comunale a costituire la piattaforma rivendicativa per il rilancio della Ferrovia nella Sicilia Sud – orientale ed in è particolar modo in provincia di Ragusa. Il documento costituirà il riferimento principale e sarà emendato dalle proposte presentate dai consiglieri comunali e dai parlamentari presenti all’adunanza aperta in consiglio comunale di ieri a Modica Roberto Ammatuna e Orazio Ragusa.

L’altro deputato regionale, Riccardo Minardo, assente per impegni improrogabili, tramite il presidente del consiglio comunale Carmelo Scarso ha fatto pervenire la propria adesione al documento. Assenti «ingiustificati» gli altri deputati e il sindaco di Modica Antonello Buscema. La bozza di piattaforma prevede il ripristino dei treni soppressi frequentati dai pendolari e sostituiti, in parte, da autocorse; la costituzione di stazioni metropolitane di superficie a Ragusa e l’avvio del servizio; lo sviluppo di un sistema di mobilità a livello provinciale per collegare con coppie di treni nelle ore di punta tutti i comuni della tratta iblea; orari dei collegamenti concordati con il territorio; ripristino dei treni a lunga percorrenza da Siracusa verso il continente.

Tutto questo nell’ottica del rilancio del trasporto merci nel Ragusano, impendendo la scissione degli scali merci della provincia (Vittoria, Comiso, Ragusa,Modica ed Ispica) dalla rete Ferrovie dello Stato in favore di «Sistemi urbani Srl». La proposta dalla quale è scaturito il documento finale è stata illustrata nel corso di un consiglio comunale in adunanza aperta a palazzo San Domenico dai consiglieri Nino Cerruto e Giorgio Zaccaria e dal segretario provinciale Cub trasporti Pippo Gurrieri. Undici i consiglieri presenti, oltre al vice sindaco Paolo Garofalo e all’assessore allo sviluppo economico Nino Frasca Caccia.

Nino Cerruto di Una Nuova Prospettiva, dopo aver parlato del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia, contratto che avrà sempre meno risorse a causa dei tagli, ha proposto l’accesso al tavolo di contrattazione delle realtà locali per partecipare al processo di costruzione del contratto di servizio, con l’istituzione di una commissione di mobilità per monitorare servizi ed eventuali disservizi.

E poi ancora il rimborso da parte delle amministrazioni degli abbonamenti agli studenti pendolari che utilizzano la ferrovia e infine il coinvolgimento nella mobilitazione a tutela di questo servizio da parte dei gestori delle strutture ricettive, perché l’incremento del turismo passa attraverso un servizio ferroviario moderno ed efficiente. Il sistema ferroviario è la vera alternativa, secondo Giorgio Zaccaria del Pd, alle autostrade. Per Vito D’Antona di Sel troppi posti di lavoro si sono persi nel settore in questi ultimi anni e questo segna la indifferenza delle istituzioni rispetto al problema. Per Luigi Carpenzano del Pdl c’è troppa disattenzione attorno a questo problema. Per Carmelo Cerruto del Pd è fondamentale creare un sistema intermodale che favorisca l’uso del treno soprattutto per i pendolari e gli studenti universitari.

Paolo Nigro del movimento Territorio, condividendo la piattaforma esprime le sue preoccupazioni perché la classe politica non ha possibilità alcuna di dare risposte. I parlamentari, secondo Nigro, non potranno assumere impegno alcuno. Giovanni Migliore, dichiarandosi d’accordo con la rivitalizzazione della ferrovia, e, in particolare, dello scalo merci, ritiene l’ubicazione dell’attuale stazione poco consona a garantire un servizio alle imprese e ne immagina una a Piano Ceci, che consentirebbe peraltro un sito comodo per i pendolari e per quella parte alta del territorio modicano. L’assessore Frasca Caccia immagina una rinata ferrovia con un sistema di servizio simile alla circumetnea.

«E’ fondamentale per lo sviluppo di un’area una presenza forte del sistema ferroviario», sostiene l’on Roberto Ammatuna. Aeroporto, Porto e Autostrada Siracusa Gela devono avere il supporto, in un sistema intermodale, della ferrovia. L’idea è quella di farsi carico di una sistema ferroviario che riguardi il Sud est siciliano, ma mancano i fondi.