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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1214
MODICA - 16/02/2008
Attualità - Modica - Il sindaco fuga ogni dubbio

Torchi: "Sulla Multiservizi
operazione trasparente"

Era stato il consigliere D’Antona a paventare irregolarità Foto Corrierediragusa.it

Operazione dovuta e soprattutto trasparente. Il sindaco Piero Torchi (nella foto) vuole fugare ogni dubbio sul passaggio del 49 per cento delle quote della Multiservizi detenute dalla Omnia Global al comune rendendo così la società del tutto pubblica. Per Torchi l’operazione è anche conveniente sia dal punto di vista dell’occupazione sia delle entrate.

« Il decreto Bersani ?dice il sindaco - prevede per legge l’obbligo di acquisizione delle quote in possesso del privato nelle società miste di proprietà comunale come nel caso della Multiservizi. Dal 2008 si doveva passare ad una società pubblica in via esclusiva; questo ci consentirà di abbattere alcuni costi come per esempio il passaggio da cinque e soli tre componenti del consiglio di amministrazione.«

E’ stato Vito D’Antona a sollevare il caso ponendo tra l’altro il problema del costo che questo passaggio comporterà; il consigliere di Sd ha indicato in 360 mila euro l’onere a carico dell’ente. « La cifra non è quella vera; il passaggio delle quote private all’ente costerà intorno ai 250 mila euro che saranno prelevati dai profitti accumulati dalla Multiservizi che ammontano a circa mezzo milione di euro.

Inoltre il passaggio in mano pubbliche comporta un risparmio sul costo dei contratti grazi ai quali con un costo minore manterremo la stessa qualità dei servizi; salvaguarderemo i livelli occupazionali ed entreremo in possesso di un nuovo ed efficiente parco mezzi. L’operazione si presenta positiva sotto tutti i punti di vista» conclude il sindaco.

Per quanto riguarda il ripianamento del debito fin qui contratto con la Omnia Global Torchi è intenzionato a cedere la proprietà del parcheggio di viale Medaglie d’oro per la cui cessione la trattativa è già stata intavolata


I PASSAGGI DELL´OPERAZIONE E I DUBBI DI D´ANTONA

Modica Multiservizi diventa una società interamente pubblico. La società costituita dal comune di Modica per la gestione di servizi quali il trasporto alunni, le manutenzioni, la cura del verde, era nata a capitale mista con una partecipazione al 51 per cento del comune ma a breve tutta pubblica.

La Omnia Global, la società che raggruppava un gruppo di imprese che partecipavano al 49 per cento nella Modica Multiservizi, ha deciso di vendere le quote a palazzo S. Domenico. Il ritardo cronico nei pagamenti da parte del comune hanno indotto la Omnia a fare questo passo ad appena quattro anni dalla costituzione della società viste le difficoltà operative.

Sul passaggio delle quote ed il loro pagamento da parte dell’ente la giunta comunale ha già fissato un costo di 360mila euro se il pagamento dovesse essere consumato al 30 novembre di quest’anno o di 245 mila euro se il passaggio avvenisse, entro questo mese.

Sulla congruità della somma, sui criteri che la hanno determinato Vito D’Antona, consigliere di Sinistra Democratica, ha sollevato dei dubbi. « Il consiglio comunale a suo tempo ? dice D’Antona- deliberò che si desse vita ad una società mista mentre con questa operazione la Modica Multiservizi diventerebbe del tutto pubblica modificando così la volontà del consiglio.

Tutta l’operazione appare anche poco chiara dal punto di vista dell’acquisto delle quote». L’amministrazione aveva appena un mese fa deciso di cedere il parcheggio di viale Medaglie d’oro alla società a pagamento dei debiti accumulati e non ancora onorati e l’operazione aveva sollevato più di una perplessità tra i gruppi di opposizione a palazzo S. Domenico « Al momento non sappiamo quanto l’ente deve alla Modica Multiservizi e nonostante una mia richiesta non ho registrato novità di sorta.

L’azione dell’amministrazione ? puntualizza D’Antona ? mi sembra ispirata da molta superficialità ed improvvisazione. Al sindaco chiedo di chiarire quale sarà il futuro della società e soprattutto di conoscere i passaggi attraverso i quali si è determinato il pagamento dei 360mila euro per l’acquisizione delle quote.