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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1557
MODICA - 24/02/2012
Attualità - Il comune ha pagato parte dell’arretrato dovuto all’Enel

Tornano elettricità e riscaldamento al "Garibaldi"

Dopo 18 mesi di tribolazioni e freddo polare durante gli spettacoli

E’ tornata la corrente elettrica al teatro «Garibaldi» dopo 18 mesi di tribolazioni e freddo polare durante gli spettacoli. Quello di stasera, quindi, sarà un appuntamento con la prosa che il pubblico, peraltro numeroso, potrà godersi al calduccio. Sarà Gennaro Cannavacciuolo, con il suo «Gran Varietà», a deliziare gli spettatori, che, finalmente, non rischiano il raffreddore. Il ritorno della corrente elettrica si deve al ripristino del contratto tra l’Enel e il comune di Modica, dopo che l’ente ha cominciato ad onorare il debito pregresso, alla base della rescissione unilaterale del contratto, versando una prima tranche al fornitore.

In questo modo anche il riscaldamento è tornato da ieri a funzionare nel migliore dei modi, dopo che una soluzione «alla bisogna» era stata individuata prima nell’allaccio «alla meglio» del contatore del teatro con quello del palazzo attiguo, sempre di proprietà comunale, e poi con l’utilizzo di un vecchio gruppo elettrogeno alimentato a gasolio, che non brillava certo per affidabilità. Adesso tutti i problemi sono stati risolti e la stagione del «Garibaldi» dovrebbe essere coperta fino alla fine, dal momento che il comune si è impegnato ad onorare nei tempi concordati con l’Enel il debito pregresso, attraverso il pagamento a rate di quanto dovuto.

La fondazione «Garibaldi», che gestisce l’omonimo teatro, aveva tentato di stipulare un nuovo contratto di fornitura elettrica con un altro gestore, che, però, non ha mai attivato il servizio. La fondazione ha allora adito le vie legali e l’udienza sarà celebrata il prossimo 9 marzo dinanzi al giudice civile. Il sovrintendente Giorgio Pace, che si dichiara soddisfatto della riattivazione dell’energia elettrica al «Garibaldi», lo scorso dicembre si era sentito in dovere di scrivere una lettera aperta alla cittadinanza per scusarsi dei disagi arrecati e per spiegare la situazione, che vedeva la fondazione assolutamente incolpevole.

I pesanti disagi si erano fatti sentire nella serata inaugurale del concerto di Stefano Bollani, quando gli spettatori battevano i denti dal freddo. E l’inverno doveva ancora arrivare. Ecco quindi che la riattivazione del servizio di fornitura di energia elettrica in questi giorni di bassissime temperature è stata accolta come la manna caduta dal cielo. L’escamotage del già citato gruppo elettrogeno aveva consentito alla fondazione di mettere in scena 49 spettacoli in poco più di sei mesi, rivedendo necessariamente il piano della sicurezza ai fini dell’agibilità della struttura, proprio per via dell’utilizzo del gruppo elettrogeno, con tutti i rischi del caso.

La fondazione si era però giocoforza assumere la responsabilità, non indifferente, di questa precaria situazione, nonché i costi gravosi che ne erano derivati. «Solo la nostra ferma volontà – dice il sovrintendente – e a costo anche di parecchi sacrifici, ha fatto sì che le attività artistiche si siano svolte con una certa regolarità. Per fortuna adesso – conclude Pace – il problema è stato risolto alla radice».