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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1056
MODICA - 23/02/2012
Attualità - La proposta del sacerdote Antonio Forgione dell’obolo per la festa pasquale

Madonna Vasa-Vasa più "popolare" con un euro in più

Il sacerdote conta di raccogliere almeno 5mila euro Foto Corrierediragusa.it

«La festa è popolare, che il «popolo» contribuisca quindi alla sua realizzazione coreografica con un obolo». Non fa una piega il discorso del parroco della chiesa di Santa Maria di Betlemme Antonio Forgione, nell’incontro convocato per lanciare la sua iniziativa, a metà tra il rivoluzionario e il provocatorio, «Dona un euro per la Madonna Vasa-vasa». La festività pasquale tanto cara ai modicani, che si tramanda da generazioni, risente della crisi. E così don Forgione, per non gravare sulle già vuote casse del comune, chiede i soldi direttamente ai fedeli, con il placet del Vescovo della Diocesi di Noto, Monsignor Antonio Staglianò.

Il sacerdote conta di raccogliere almeno 5mila euro, bastevoli per le luci della settimana sacra, per i fuochi d’artificio finali e per le altre note coreografiche della festa, raro esempio di evento tanto religioso quanto folkloristico. Un comitato esterno alla parrocchia garantirà la massima trasparenza sull’impiego della somma, che sarà raccolta attraverso l’installazione di salvadanai nella chiesa di Santa Maria e nei locali pubblici. La eventuale somma in eccedenza rispetto alle spese da sostenere per la festa della Madonna Vasa-Vasa sarà devoluta in solidarietà. «Ritengo – ha detto il sacerdote – che i veri fedeli non rinunceranno a contribuire alla riuscita della festa versando un euro ciascuno, che non inciderà di certo sul bilancio familiare.

Di contro – conclude don Forgione – il comune potrà concentrarsi nel pagamento di quanto dovuto ai dipendenti, com’è giusto che sia per un ente pubblico sul quale non devono gravare, a mio avviso, anche le feste religiose». Il rito del «bacio» tra il simulacro della Madonna e quella del Cristo risorto si ripete da decenni a Modica per Pasqua, nell’ambito di una delle feste più sentite della città e che richiama ogni anno centinaia di visitatori.


si alla festa
24/02/2012 | 0.15.09
gianni

riaprire la chesa durante le ore del giorno come un anno fa non solo durante le funzioni , per il bene di tutti.


23/02/2012 | 17.32.12
Nadia

Ma al posto di spendere i soldi per comprare tanti salvadanai, con tanto di carta stampata, questi soldi si mettevano da parte intanto per pagare una parte della festa, non era già qualcosa?!?!??!?!?! e poi chiediamo i soldi ai cittadini!!!!
E poi non sono i botti a rendere unica la festa, quindi ne possiamo benissimo fare a meno!
La chiesa dovrebbe essere il primo esempio di umiltà e semplicità e non di sfarzo, voglio vedere se la raccolta non va a buon fine il parroco cosa fa, annulla la festa????


festa madonna vasa vasa
23/02/2012 | 17.12.08
dado

Sono favorevole al fatto di non gravare sulle casse comunali visti i tempi che stiamo vivendo. Ritengo sia giusto fasteggiare la nostra tradizionale Pasqua con il bacio della Madonna Vasa Vasa e ritengo altresì giusto festeggiare anche senza botti ma solo con il suono delle campane che riachiamano alla preghiera. Penso sia giusto devolvere i soldi dei botti in opere di carità. Allora sarà veramente Pasqua.


no a botti e fuochi III
23/02/2012 | 10.19.28
Emiliano

Io non sono assolutamente d´accordo!!!!dietro ai botti e fuochi ci stanno famiglie che fanno quel lavoro da secoli e che hanno il diritto pure loro di vivere e di guadagnarsi soldi legalmente!!!!!
E ricordati che nel tempo i fuochi ci sono sempre stati forse in quantità minore...
Buona Pasqua


no a botti e fuochi III
23/02/2012 | 10.17.07
Emiliano

Io non sono assolutamente d´accordo!!!!dietro ai botti e fuochi ci stanno famiglie che fanno quel lavoro da secoli e che hanno il diritto pure loro di vivere e di guadagnarsi soldi legalmente!!!!!
E ricordati che nel tempo i fuochi ci sono sempre stati forse in quantità minore...
Buona Pasqua