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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 807
MODICA - 13/02/2012
Attualità - Presenti pure i parlamentari

Aula consiliare strapiena a Modica per i Forconi in odor di partito

Il leader Ferro ha infiammato l’aula toccando i punti della protesta
Foto CorrierediRagusa.it

Aula consiliare strapiena a palazzo San Domenico a Modica (foto) per la seduta aperta del consiglio alla presenza dei Forconi. Presenti i parlamentari Orazio Ragusa, Roberto Ammatuna, Riccardo Minardo, Nino Minardo assente per motivi istituzionali, i segretari generali di Cigl, Cisl ed Uil, tutti i consiglieri e gli assessori con il sindaco Antonello Buscema in testa. Con i Forconi il leader Mariano Ferro, Aldo Bertolone e Piero Bellaera, rappresentanti provinciali e cittadino del movimento.

Ferro ha infiammato l’aula toccando i punti della protesta, confermando che questa va avanti perché vuole raggiungere l’obiettivo, tra cui anche quello di trasformare il movimento in partito. Cinque punti irrinunciabili per i Forconi sono stati elencati nel documento che il consiglio comunale è chiamato a votare . L’incontro è stato l’occasione per una riflessione sul ruolo e sui compiti della politica e degli amministratori. Antonello Buscema ha richiamato tutti alla necessità dell’ascolto delle ragioni degli altri, a non sentirsi come politica al di sopra di tutto. Per il sindaco bisogna anche saper dire di no e tutelare anche chi non è garantito da un posto di lavoro. I Forconi, se non altro, hanno avuto il merito di scuotere, di avviare una riflessione, di far ripensare a politici ed amministratori il loro ruolo. Se tutto questo, passata la protesta, porterà a qualche cambiamento è ancora presto per dire.

QUANDO I FORCONI OCCUPANO
Anche a Ragusa Forconi presenti a palazzo comunale alla seduta aperta del consiglio alla presenza del leader provinciale del movimento Aldo Bertolone. Proprio il leader locale dei Forconi, ha spiegato come il movimento sia nato dalla base, per spontanea volontà ed adesione di lavoratori, donne, studenti, al fine di manifestare un disagio ed un malessere che sono generali e diffusi nell´intero Paese ed anche in territorio ibleo.

Bertolone, quindi, ha esposto la piattaforma rivendicativa, mirata ad abbattere un sistema che tartassa le piccole e medie imprese, a vantaggio dei grandi gruppi imprenditoriali e delle multinazionali, intenti solo a ricercare il massimo profitto e ad impinguare i loro conti correnti e le casse della banche.

Una "dittatura economica", ha sostenuto ancora Bertolone, che sta riducendo sul lastrico migliaia di famiglia. Da qui la necessità di portare avanti, con il sostegno delle istituzioni, la battaglia a livello regionale e nazionale perché i governanti adottino gli opportuni interventi correttivi: misure a sostegno dell´agricoltura, la riduzione delle accise anche attraverso la defiscalizzazione, la riforma del sistema coatto di riscossione che oggi consente alla Serit e ad Equitalia di spadroneggiare, la piena applicazione dello Statuto della Regione, la modifica della legge elettorale, al fine di consentire agli elettori di prescegliere i propri rappresentanti.

Il presidente del consiglio Giuseppe Di Noia ha, quindi, illustrato il contenuto del documento che il consesso avrebbe licenziato a fine seduta. La mozione, di piena solidarietà e sostegno ai Forconi, impegna anche le forze politiche ed istituzionali, ad ogni livello, a fare proprie le rivendicazioni del movimento.
Quindi, è stata la volta del sindaco Dipasquale confessare il suo peraltro noto "disagio" rispetto all´attuale scenario politico: «Noi sindaci siamo soldati in trincea senza munizioni. Anche noi, come i Forconi – ha sottolineato – vogliamo armi che ci consentano di fronteggiare la crisi e la disoccupazione».

Intanto sabato mattina è in programma una seduta aperta del consiglio a palazzo S. Domenico ed anche a Scicli i presidi si sono insediati all’interno del palazzo comunale.


Poesia "Vento culturale dei Forconi, nei nuovi Vespri Siciliani.
13/02/2012 | 20.21.47
Salvatore Azzaro

"Vento culturale dei Forconi, nei nuovi Vespri Siciliani.

In mezzo al Mare Nostrum,
nella Terra più a sud,
il cuore riprende a pulsare,
brivido alla schiena
per tutto lo stivale.

Si è svegliato dal torpore
e si batte con fermezza
il Popolo siciliano,
tendendo con Amore
ai più deboli... la mano.

Poesia di: Salvatore Azzaro da Giarratana, poeta e cantautore impegnato
contro le mafie.""