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MODICA - 07/02/2012
Attualità - Terzo giorno di presidi nei palazzi comunali di molte città siciliane

Forconi a Modica: salta la seduta del consiglio comunale

Ai manifestanti si sono uniti anche i rappresentanti del movimento Pro "A.C.A." cche condividono la piattaforma dei Forconi
Foto CorrierediRagusa.it

E´ saltata la seduta del consiglio comunale. La presenza dei Forconi a palazzo S. Domenico (nella foto) e la richiesta di tenere una seduta aperta per ascoltare le rivendicazioni dei manifestanti ha indotto il presidente del consiglio, Carmelo Scarso, ad aggiornare la seduta a lunedì. E´ stato tuttavia concordato di tenere una seduta aperta del consiglio per sabato mattina. Vi parteciperanno i parlamentari, sindacalisti e cittadini.

Intanto il comitato Pro A.C.A. si è unito alla presenza dei Forconi a palazzo S. Domenico ed ha consegnato al presidente del consiglio un documento nel quale sono riassunte una serie di rivendicazioni da parte di commercianti ed artigiani che aderiscono al comitato.

Dopo la consegna del documento un gruppo di dirigenti del Comitato hanno incontrato il responsabile provinciale del Comitato Forconi: E’ stato condiviso un percorso comune all’interno di quelli che sono i fini dei movimenti spontanei nati esclusivamente per dare voce alla base.

Lprotesta nei comuni

Da Avola a Modica, da Comiso a Ragusa e Catania. I forconi si impossessano delle aule consiliari e portano la protesta dentro i palazzi. E’ la fase 2 della protesta e già da ieri sia il palazzo comunale di Avola sia quello di Modica sono stati occupati. I forconi sono rimasti tutta la notte e proseguiranno a tempo indeterminato.

Stasera è in programma una seduta aperta del consiglio comunale a Comiso e domani un presidio dovrebbe insediarsi a palazzo dell’Aquila a Ragusa. Altre proteste del genere sono annunciate a Catania, Caltanissetta e Gela. A palazzo S. Domenico l’invasione dei forconi è scattata nella serata di lunedì quando una quarantina di persone con cappellini e magliette con il logo del movimento si sono presentati nei corridoi di palazzo S. Domenico.

I manifestanti non hanno potuto tuttavia accedere all’aula consiliare che era stata preventivamente chiusa visto che la protesta era stata annunciata. Irreperibile il presidente del consiglio Carmelo Scarso, titolare della responsabilità dell’aula, forconi si sono sistemati lungo i corridoi e davanti alla stanza del sindaco. Una ventina di persone sono rimaste per tutta la notte a palazzo S. Domenico e stamane altri manifestanti hanno dato loro rinforzo.

La situazione è tenuta sotto controllo dalla polizia municipale e dalla Digos ma non ci sono stati problemi di ordine pubblico ma solo rallentamenti nell’attività quotidiana del comune. Dice Piero Bellaera, referente locale dei Forconi: "E’ la fase due della nostra protesta. Vogliamo portare i nostri disagi all’interno dei luoghi istituzionali per avere quell’attenzione che non ci è stata data. Chiediamo alla politica ed alle istituzioni di ascoltarci o andremo avanti» .

I forconi non hanno dato alcun termine alla loro protesta ed hanno intenzione di stazionare all’interno di palazzo S. Domenico. Il sindaco ha salutato i manifestanti ma ha proseguito regolarmente la sua attività. E’ stata programmata una seduta aperta del consiglio comunale per questo fine settimana.

Mariano Ferro illustra poi le prosisme mosse del movimento: "C´e´ un presidio davanti alla Serit di Siracusa ma saranno interessate a breve tutte le sedi contro una politica della societa´ che strozza gli agricoltori e i piccoli imprenditori". Intanto, ha passato la notte in una roulotte davanti alla presidenza della Regione, Martino Morsello, che e´ stato tra i fondatori del Movimento dei forconi ed e´ stato poi espulso per i suoi presunti rapporti con Forza nuova. Morsello chiede le dimissioni di Raffaele Lombardo.


Ancora una volta......
07/02/2012 | 23.30.55
carmelo scarso

............ codesta testata scrive cose non vere. Il Presidente del Consiglio Comunale non era affatto irreperibile. E´ stato reperito ed avendo preso accordi con i "forconisti" già domenica mattina per la dovuta attenzione prestata a gente che protesta legittimamente, ha promesso di interessare i capigruppo per un Consiglio Comunale aperto che, se disposto, sarà tenuto Sabato mattina. Quindi, sarebbe stata del tutto fuori luogo una occupazione di aula rispetto ad un Consiglio Comunale che già ha dimostrato tempestiva sensibilità (la sera stessa dell´inizio della protesta) e rispetto in tutta la vicenda. Prima di scrivere del Presidente del Consiglio codesta testata farebbe bene a contattarlo per riferire la verità. carmelo scarso presidente Cons.Com.