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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 896
MODICA - 04/02/2012
Attualità - In provincia coinvolti 12 istituti, c’è il caso del "Campailla"

Alla firma il decreto sulle autonomie scolastiche

Sarà ridisegnata la mappa scolastica in Sicilia per effetto della Finanziaria del luglio scorso
Foto CorrierediRagusa.it

E´ prevista entro oggi la firma dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Mario Centorrino riguardante il nuovo assetto delle scuole in Sicilia. Tra queste è a rischio il Liceo «Tommaso Campailla», che, secondo la bozza preparata alla commissione tecnica insediata presso l’assessorato, è in predicato di essere accorpato al Liceo Scientifico «Galilei».

Le riunioni nell ultime ore si sono susseguite per cercare di correggere quelli cche sono ritenuti "casi" speciali come quello del Liceo "Campailla" di Modica. Parlamentari, amministratori e sindacalisti hanno sottoposto all´attenzione dell´ assessore Centorrino le buoni ragioni per tenere in vita un istituto dalla tradizione secolare come il "Campailla" ma in Sicilia, in tutte le provincie, c´è almeno un caso spinoso da risolvere. Tutto da verificare quali saranno le indicazioni ed i convincimenti dell´assessore che ha voluto sentire prima di prendere la decisione ancora una volta i funzionari dell´assessorato.

L´eventuale accorpamento allo Scientifico "Galilei" per il Campailla non significhrebbe una cancellazione dalla mappa scolastica in città ma di un accorpamento che cancellerebbe l’autonomia didattica e gestionale dell’istituto che è articolato sia sul corso classico sia sul corso artistico. Tutte le istituzioni della città, partiti politici, associazioni e parlamentari, si sono schierati a difesa dell’autonomia della scuola in forza dei suoi 130 anni di storia e del radicamento nel tessuto cittadino e della stessa provincia. Sono concetti che sono stati ribaditi in sede di assemblea tenutasi nel corridoio centrale del palazzo degli Studi.

Tutti gli studenti, a conferma della delicatezza del problema, hanno seguito con attenzione gli interventi del presidente della Provincia, Franco Antoci, del sindaco Antonello Buscema, del segretario generale della Cgil, Giovanni Avola. Il dirigente scolastico, Alberto Moltisanti, ha fatto gli onori di casa ed ha avviato il dibattito inquadrando il «caso Campailla» nella più ampia questione del dimensionamento scolastico introdotto dalla Finanziaria del 2011. Alberto Moltisanti ha invocato il mantenimento della autonomia della scuola facendo anche riferimento ad un caso simile in provincia. A Comiso infatti per l’istituto d’arte, in forza della sua specificità di indirizzo, è stato evitato l’accorpamento con il «Carducci» per cui il «Campailla», che ha anche un corso artistico, accampa la stessa specificità.

«Ho sempre sostenuto le battaglie delle scuole di questa provincia – ha detto il presidente Franco Antoci – La questione non è di mia competenza perché l’ente che presiedo non ha titolo ad intervenire ma sono al vostro fianco e farò di tutto per scongiurare il pericolo». Giovanni Avola ha fatto riferimento al fronte compatto che si è creato contro la perdita dell’autonomia del «Campailla» nel mondo della scuola così come in città. L’ufficio scolastico provinciale da parte sua ha chiesto con una lettera ufficiale all’assessore la moratoria di un anno e quindi lo slittamento di ogni decisione all´anno scolastico 2013 – 2014.

Il rinvio di ogni decisione, sostenuto anche dal sindaco, consentirebbe alla scuola di rispondere ai requisiti previsti dalla circolare ministeriali che fissa ad un minimo di 500 il numero degli iscritti per conservare la propria autonomia. Dal prossimo anno scolastico infatti presso la sezione Artistico si prevede di attivare il corso di Design sul quale la scuola punta per far crescere le iscrizioni dalle attuali 483 unità. Lunedì intanto ultimo pressing sull’assessore sottoponendogli l’inopportunità di attenersi al parere tecnico della commissione perché il caso del «Campailla» è atipico e può rientrare nei parametri flessibili suggeriti dalla norma.

Intanto anche sul web si è messo in moto un movimento «Pro Campailla». Si è costituita una pagina su Facebook «Salviamo il «Campailla» che ha già totalizzato 400 adesioni da cui traspare chiara la volontà anche di ex alunni di volersi riscriversi nella loro ex scuola se sarà necessario per salvarne l’autonomia.

(nella foto: da sin. Buscema, Avola, Antoci, Moltisanti)