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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1347
MODICA - 30/01/2012
Attualità - Il contenzioso tra fornitori e la società impedisce di pagare ben quattro mensilità

Pignorati conti correnti della SpM, in 100 senza stipendi

La Cgil ha chiesto il sindaco a risolvere al più presto la situazione alla Servizi per Modica

Pignoramento in atto e gli stipendi non possono essere pagati. Succede alla SpM, Servizi per Modica, la nuova società in house del comune che gestisce manutenzioni, trasporti, verde pubblico, depuratore ed altre attività. Si tratta di 100 dipendenti che non sono pagati ormai da quattro mesi perché esiste una vertenza in corso tra alcuni fornitori della ex Multiservizi, i cui oneri e compiti sono transitati ora in SpM, e l’amministratore dell’attuale società.

Per effetto di questo contenzioso due creditori hanno pignorato due conti correnti sui quali palazzo S. Domenico versa le somme necessarie per il pagamento degli stipendi. La vertenza, nonostante le rimostranze dei lavoratori, i tentativi di accordo tra le parti, ed i buoi uffici del sindaco non si è tuttavia sbloccata tanto da indurre la Cgil a prendere posizione e a chiedere all’amministrazione di risolvere al più presto la vertenza.

Dice il sindacato: «Nessun passo avanti è stato fatto per liberare la Società dal pignoramento in atto, che la blocca al punto da venir condizionata nelle sue diverse attività. Non è ammissibile, ed è intollerabile, perché rispetto ad un fatto che poteva essere gestito con maggiore dose di saggezza e di stile e con un po´ più di buon senso, a soffrirne, come sempre, sono coloro i quali aspettano che la Società liquidi loro i mesi di lavoro effettuato. Non è più giustificabile che non si riesca a superare il blocco cui è costretta la Società a motivo del pignoramento e non si riesca a determinare le condizioni per pervenire con i creditori ad una possibile forma transattiva che la liberi».

Sia il sindaco che l’amministratore unico della SpM sono stato compulsati dal sindacato perché si addivenisse ad una transazione tra le parti ma la proposta che Antonello Buscema riferisce di avere avanzato non è ancora pervenuta ai due creditori tanto da indurre il sindacato a supporre che ci sia dell’altro in gioco. «Cos´altro c´è che, oltre al pignoramento in atto, condiziona la possibilità di mettere in moto una procedura che potrebbe, se andasse a buon fine, non solo risolvere una miriade di problemi, in primo luogo quelli dei dipendenti, ma anche giungere alla realizzazione di una operazione che potrebbe portare a qualche risparmio la Società?»

I lavoratori intanto hanno annunciato che da domani si terrà un’assemblea prima del turno di lavoro ed hanno annunciato uno sciopero a singhiozzo a partire da giovedì.


Take OFF
31/01/2012 | 13.06.57
camelot

Insieme alle provincie, le MUNICIPALIZZATE devono essere fra le prime ad essere eliminate: DELETE!!!
Sono un covo di nulla facenti pagati con le tasse dei cittadini.