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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 682
MODICA - 30/01/2012
Attualità - I paradossi di Modica, città dalle mille sfumature politiche

Minardo per il Tribunale: non siamo giustizialisti dell´ultima ora

L’on Riccardo Minardo, sotto processo per truffa allo Stato e alla Comunità Europea, sfila assieme agli avvocati e al sindaco di Modica in quel di Catania Foto Corrierediragusa.it

Come ipotizzabile, il contenuto del mio articolo, condivisibile o non, ha suscitato parecchie prese di posizione da parte dei lettori e non solo. Dalla nota dell´avvocato Biscari (che potete leggere di seguito) ai commenti di altri lettori (pubblicati sul sito o inviati via e-mail) ciascuno si sente in dovere di dire la sua, e non potrebbe essere altrimenti. Anzi, è giusto che sia così.

Ciascuno illustra le proprie opinioni e scrive ciò che pensa, senza per questo voler offendere nessuno o improvvisarsi tantomeno un giustizialista dell´ultima ora. Non si capisce allora perchè anche il giornalista non possa fare altrettanto. Giornalista, che, peraltro, non si è mai sottratto al confronto diretto.

Ecco percè, alla luce dei commenti ricevuti, mi preme precisare che nessuno in questa sede ha sostenuto l´illegittimità della presenza dell´on Minardo alla manifestazione. Ho solo, avendone pieno diritto in primis da cittadino, e poi da giornalista di un paese democratico (in teoria non solo sulla carta), solo sottolineato l´inopportunità di tale scelta, secondo la mia personale visione delle cose.

Un´inopportunità, che, per carità, non scaturisce dall´essere colpevole o innocenti, questo lo stabiliranno i giudici, ma dall´essere il deputato sotto processo nell´ambito del giudizio immediato. Noi per primi auguriamo all´on Minardo, se innocente, di poter essere assolto con formula piena.

Il Direttore

L´ARTICOLO
Abbiamo assistito nel fine settimana appena trascorso alle condivisibili proteste di avvocati, istituzioni e politica, al fine di evitare la soppressione del tribunale di Modica. Abbiamo anche visto le immagini e le foto che ritraevano il momento saliente della protesta coincisa con l’arrivo a Catania, per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, del Ministro della Giustizia, Severino.

Quantomeno curiosa l’immagine dell’on Riccardo Minardo in testa al corteo. Siamo certi che il ministro abbia apprezzato,oltre al cioccolato, che la protesta sia stata guidata da un parlamentare regionale attualmente sotto processo, nello stesso tribunale di cui sopra, per reati gravissimi contro la pubblica amministrazione, al punto da essere arrestato, rimasto ai domiciliari per sei mesi e temporaneamnete sospeso dall’Assemblea Regionale Siciliana?

Altro piccolo grande dubbio: come mai a nessuno degli avvocati presenti, che pure di legalità ed opportunità si dovrebbero intendere, è venuto in mente di richiamare il deputato regionale, richiedendogli di recuperare un minimo senso del pudore, ed anzi, facendosi fotografare allegramente insieme? E c´era anche il sindaco di Modica Buscema, che della legalità sembrava aver fatto una bandiera.

Un’ultima riflessione: vedere l’on Minardo che inneggia al mantenimento del tribunale in costanza di giudizio, fa venire in mente un’immagine di fantasia, ma che rende bene l’idea di ciò che è accaduto: è come se le lepri sfilassero in fila sotto le finestre della Regione per chiedere di mantenere aperta per tutto l’anno la stagione della caccia. Ad maiora, Modica, città del paradosso...

Riceviamo e pubblichiamo dall´avvocato Giuseppe Biscari
Egregio Direttore,
Ho letto con interesse il Suo articolo sulla presenza del Deputato regionale Riccardo Minardo alla manifestazione di protesta promossa contro la soppressione del Tribunale di Modica.

Posso capire che in altre occasioni e sullo stesso tema Lei, Direttore, si sia già maggiormente profuso, ma qui non mi interessa polemizzare ulteriormente. Quello che mi ha colpito è la frase che riporto qui di seguito testualmente "... come mai a nessuno degli avvocati presenti, che pure di legalità ed opportunità si dovrebbero intendere, è venuto in mente di richiamare il deputato regionale, richiedendogli di recuperare un minimo senso del pudore..."
Ed ecco la mia precisazione.

Premettendo che l´aver deciso di prender parte alla manifestazione di protesta di cui sopra ed alle implicazioni che tale decisione comporti è un problema esclusivo dell´on Minardo, così come è esclusivamente suo il senso del pudore cui Lei fa riferimento, mi preme sottolineare, da avvocato che ha partecipato alla manifestazione, che proprio perché gli avvocati si intendono di legalità e di giustizia, più che di opportunità, essi sanno bene che un soggetto, ancorché imputato, si presume innocente fino a condanna definitiva (vale a dire dopo ben 3 gradi di giudizio). La invito pertanto a rileggere con maggiore attenzione l´art. 27 comma secondo della Costituzione.

Infine, per sciogliere tutti i Suoi dubbi manifestati nell´articolo in questione, sappia (ed io non sono il difensore dell´on Minardo) che il "deputato sotto processo" era stato personalmente invitato - in quanto Deputato regionale - proprio dal primo Presidente della Corte D´Appello di Catania con apposito invito a lui destinato e che gli avrebbe consentito l´accesso all´area riservata agli invitati alla cerimonia d´apertura dell´Anno Giudiziario.

Vuole che il Presidente della Corte d´Appello non sappia che l´On. Minardo sia stato incolpato dei reati di cui dovrà rispondere? Ma anche Lui, da giurista, sa che Minardo - per la Legge - non è colpevole fino a condanna definitiva.

Gradirei che questa mia precisazione possa trovare spazio sulle pagine del quotidiano on line da Lei diretto, perché mi sembra giusto non far di tutta l´erba un fascio.
Cordiali saluti.

Avv. Giuseppe Biscari


contano i fatti !
31/01/2012 | 20.46.06
giombattista ballarò

Esimio avvocato Biscari,non avendo il piacere di conoscerLa,per quell´equilibrio che m´impongo ogni giorno nel confronto dialettico con gli altri, non avrei potuto tacciarLa d´ipocrisia. So bene che il difensore del signor Minardo è l´avvocato Carmelo Scarso, suo compagno di partito.Il concetto che ho desiderato esprimere e che ribadisco, è che il principio di presunta innocenza, nel nostro Paese è a due velocità, ampiamente dimostrato dai tanti licenziamenti di lavoratori,talvolta in presenza di reati non gravissimi, mentre per i privilegiati(leggasi politici, ricchi e potenti)si è molto attenti all´osservanza della presunta innocenza.Anche la vicenda giudiziaria del signor Minardo, conferma quanto sostengo; il giorno successivo alla revoca dei domiciliari, era già a Palazzo dei Normanni a recuperare la sua poltrona.Queste iniquità indignano i comuni mortali che si allontanano sempre più da politica ed Istituzioni.
Tanto Le dovevo.


Spiegazioni
31/01/2012 | 19.44.32
Avv. Giuseppe Biscari

Accolgo l’invito del sig. Ballarò e gli fornisco le spiegazioni chieste.
Il principio di presunzione di innocenza è posto dalla Costituzione a garanzia di ogni cittadino che sia incappato nelle maglie della giustizia. E si tratta di una garanzia duplice. La prima riguarda le modalità di trattamento dell’imputato; la seconda riguarda alcuni vincoli che la presunzione di innocenza pone alla libertà di stampa.
Tale presunzione di innocenza opera sia per i cosiddetti «potenti» sia per il semplice cittadino.
Quando ho affermato che ogni soggetto imputato a vario titolo si presume innocente fino a condanna definitiva ho voluto ribadire un principio in cui credo fermamente.
E poi, mi creda Egregio Sig. Ballarò, l’avvocato deve difendere il suo assistito (e io non sono il difensore dell’On. Minardo che, mi pare, sia assistito dall’Avv. Carmelo Scarso) ad oltranza, proprio come ha detto lei. I magistrati inquirenti devono indagare e provare la colpevolezza dell’imputato, mentre i magistrati giudicanti debbono valutare le prove offerte sia dai PM sia dalla difesa. Dalle risultanze verrà fuori la sentenza che potrà essere di condanna o di assoluzione.

L’esser stato tacciato di ipocrisia per aver sostenuto un principio in cui credo fermamente non mi tocca né poco né tanto, anche perché...degli avvocati è più facile dirne male che farne a meno!


l´ipocrisia regna sovrana
31/01/2012 | 11.27.20
giombattista ballarò

Vorrei che qualche Principe del Foro spiegasse a me e credo a tanti altri cittadini, come mai quando viene indagato un personaggio pubblico, si debba ricorrere a questo stomachevole ed ipocrita principio della presunta innocenza che in Italia vale solo per una certa categoria sociale, considerato che i poveracci, bene che gli vada, perdono il lavoro e la stima degli altri, senza dovere aspettare i tre gradi di giudizio.Fermo restando che molto spesso i processi, nei vari giudizi vengono ribaltati, non raramente per cavilli giuridici e ci ritroviamo delinquenti fuori ed innocenti dentro, ma è possibile che i magistrati che indagano personaggi noti, sono sempre affetti da visioni ? Ma a tutti questi difensori ad oltranza, non viene mai il sospetto che la Giustizia inquirente possa avere scoperto certi altarini ?


giustizia e non giustizialismo
31/01/2012 | 10.21.41
sergio arezzo

Condivido appieno le considerazioni dell´avv. Giuseppe Biscari.Nessuno può arrogarsi il diritto, alla luce dei principi basilari del nostro ordinamento giuridico, di emettere affrettati giudizi sommari che riguardano cittadini sotto processo. L´articolo a firma Antonio Di Raimondo è quanto meno avventato e fuori luogo


possibile?
31/01/2012 | 9.20.54
tommy

all´inizio, pensavo fosse un fotomontaggio....