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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 956
MODICA - 26/01/2012
Attualità - Le aziende hanno dovuto pastorizzare le uova e congelare i polli

Protesta Tir: è andata in tilt la produzione del polo avicolo

La conta dei danni deve ancora essere quantificata

Il polo avicolo modicano ha cercato di fronteggiare la situazione di estrema crisi in cui si è venuto a trovare per le manifestazioni di protesta sulle strade. I presidi hanno impedito ai camion di raggiungere supermercati e clientela fuori dalla Sicilia in particolare per cui le aziende hanno adottato quello che hanno definito il piano B. Per quanto riguarda i polli infatti, la cui macellazione giornaliera si attesta sulle 150 mila unità, gli allevatori sono ricorsi alle celle frigorifere. I polli sono stati dunque congelati ed il prodotto sarà immesso sul mercato come tale non appena la situazione ritornerà alla normalità.

Dicono i titolari delle aziende. «E’ comunque un grave danno per noi perché il «congelato» ha un valore nettamente inferiore di quello congelato. Diciamo che abbiamo limitato i danni ricorrendo ai due impianti di macellazione presenti nel nostro territorio che ci ha consentito di smaltire in breve tempo il prodotto accumulatosi».

Non meno delicata il caso uova, di cui ben 1.500 distribuiti gratuitamente a Catania nell’ambito dell’iniziativa voluta dalla Coldiretti. Non potendo smaltire le 150mila uova prodotte quotidianamente dalle ovaiole le uova sono state pastorizzate. Il processo di trasformazione dal fresco al pastorizzato ha, anche in questo caso arginato le perdite, perché il prodotto potrà essere nel tempo immesso sul mercato delle dolcerie e dell’industria. Ai costi della trasformazione naturalmente tutto il settore dovrà sommare inoltre quelli del trasporto e della distribuzione.

Tutto il comparto avicolo modicano ha dimostrato di saper rispondere con flessibilità ed organizzazione all’emergenza trasporti. Dice il titolare di una azienda leader del settore: «Nel momento in cui venerdì scorso i camion hanno ricominciato a circolare abbiamo riversato tutto il nostro personale alla guida dei camion per non perdere ulteriore tempo. Siamo così riusciti a raggiungere nell’arco delle 24 ore i nostri clienti anche se la conta dei danni dovrà essere ancora fatta».