Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1116
MODICA - 12/02/2008
Attualità - Modica - Secondo il sindaco l’organismo non ha più alibi

Torchi: "L´Ato deve sbrigarsi
a scegliere il sito - discarica"

La "Icom" ha garantito l’operatività in meno di tre mesi Foto Corrierediragusa.it

« L’Ato non ha più alibi. Scelga il sito e cominci a realizzare la discarica. So di tante riunioni in questo periodo ma credo che bisogna invece passare alla fase operativa.» Piero Torchi rompe gli indugi ed incalza il presidente dell’Ato Ragusa , Giovanni Vindigni (nella foto). Torchi aveva già ribadito la sua posizione e manifestato a Vindigni la necessità di accelerare i tempi sia nella seduta del consiglio comunale sia nel convegno organizzato dalla Cgil; l’ultima relazione arrivata sul suo tavolo lo ha convinto ad intervenire ancora ed in modo più pressante « Sia l’Ato sia i sindaci del comprensorio ? dice il sindaco - abbiamo ricevuto ieri il progetto della Icom, la società che gestisce le discariche di Vittoria e Scicli.

I tecnici della società sono stati molto chiari. Nel giro di tre mesi sono in grado di realizzare una discarica comprensoriale una volta avute le autorizzazioni del caso. L’Ato da parte nostra ha avuto già la disponibilità ad individuare un sito nel nostro territorio e da dieci giorni è in possesso delle relazioni tecniche su nove cave. Di più non possiamo fare come amministrazione. Attendiamo solo che il presidente Vindigni si faccia sentire e ci chieda di convocare il consiglio comunale per l’allocazione della discarica».

Il progetto della Icom entra nel dettaglio e prevede anche un impianto di separazione dei rifiuti organici e non con un sistema che consente la riduzione del materiale conferito del cinquanta per cento grazie al riutilizzo del materiale per la bonifica. « La Icom ? dice ancora Torchi ? ha confermato quanto da me relazionato in consiglio. Ci sono tempi brevi, la possibilità del pre trattamento con un sistema non inquinante che riduce i volumi di conferimento e quindi la stessa vita della nuova discarica.»

Dalla sede dell’Ato tuttavia non ci sono ancora segnali e l’attesa è per le scelte che i tecnici faranno una volta esaminate le proposte loro pervenute a cominciare dalla scelta di una cava dove potere eventualmente destinare la nuova discarica. L’emergenza rifiuti a distanza di sedici giorni della chiusura di S. Biagio tuttavia non accenna a diminuire anche perché i tentativi di selezionare i materiali da conferire in discarica sono sabotati anche dai cittadini.

La denuncia è dell’assessore all’ambiente Nino Gerratana che ha chiesto alle forze dell’ordine di operare controlli per evitare che nei contenitori vengono depositati con regolarità flaconi medici, bottiglie, lastre di vetro, materiale plastico industriale. « Chi deposita questi materiali nei contenitori rende un cattivo servizio alla città ? dice l’assessore ? Si tratta di rifiuti abusivi che ci mettono in difficoltà e fanno lievitare i costi. Chiedo alle forze dell’ordine di verificare la corretta tenuta dei registri di carico e scarico di laboratori ed aziende perché molti rifiuti speciali sembrano provenire proprio da lì.»