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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 833
MODICA - 12/01/2012
Attualità - Riunione a palazzo S. Domenico per valorizzare il prodotto tipico

Per la fava cottoia un presidio slow food nel futuro

Sarà presentata al prossimo Salone del Gusto di Torino

La fava cottoia modicana deve essere preservata e diventare un presidio slow food. Il legume tipico della tavola iblea, tradizionale alimento povero ma riscoperto negli anni, sarà proposto come presidio slow food dalla Camera di Commercio e dal Comune grazie ad un’istruttoria che si avvarrà degli esperti di Slow food nazionale e locale.

Alla riunione operativa tenuta a palazzo S. Domenico, promossa dall’assessore Nino Frasca Caccia, erano presenti infatti, tra gli altri, , i rappresentanti di Slow Food nazionale, Raffaella Ponzio e Salvatore Ciociola, quelli di Slow Food regionale, Beatrice Del Signore e Francesco Sottile e Sergio Savarino di Slow Food locale, Orazio Sortino della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania che sosterrà il progetto scientificamente.

L’ottenimento del presidio oltre che proteggere la fava «cottoia» modicana, come hanno ammesso i rappresentanti di Slow Food nel corso della riunione, garantirebbe la sopravvivenza del prodotto nel tempo, ne aprirebbe le porte al mercato non solo locale, elevandone il flusso di vendita da parte del produttore.

Il dibattito che si è sviluppato è stata incentrato sui pregi della fava «cottoia» modicana, sulle aree nelle quali la stessa viene coltivata, sul limitato numero di agricoltori che allo stato investono sulla stessa nonostante gli elevati costi di produzione e quindi della limitata quantità prodotta che se non incentivata potrebbe scomparire in un tempo non troppo lungo.
La fava »cottoia» modicana sarà presente alla prossima edizione del Salone del Gusto di Torino, vetrina internazionale dei prodotti locali d’eccellenza.