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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1152
MODICA - 29/12/2011
Attualità - Il bilancio di fine anno del procuratore Francesco Puleio

In Procura nel 2011 abbattuto il numero di processi

Particolare attenzione è stata rivolta ai delitti in danno delle cosiddette fasce deboli, vale a dire le vittime più esposte alle violenze, in particolare minori e donne
Foto CorrierediRagusa.it

Sono lusinghieri i risultati relativi alla produttività della procura della Repubblica di Modica grazie all’ottimo lavoro svolto dai magistrati e dal personale della procura. Soddisfazione viene espressa dal procuratore capo Francesco Puleio (foto) sulla produttività dell’ufficio, dai quali emerge che la pendenza dei procedimenti in carico si è ulteriormente ridotta rispetto allo scorso anno. Dalle statistiche risulta che, alla data del 31 dicembre 2010, erano pendenti alla procura della Repubblica complessivamente duemila 313 procedimenti penali, mentre alla data del 29 dicembre 2011 sono pendenti duemila 103 procedimenti, ben 210 in meno.

«Tale risultato – scrive Puleio – conferma l’andamento dell’ottimo lavoro condotto nell’ultimo periodo, soprattutto se si penda che alla data del 30 settembre 2009, erano pendenti presso alla Procura della Repubblica complessivamente seimila 750 procedimenti penali. Mi preme inoltre sottolineare, oltre all’aspetto quantitativo – prosegue Puleio – anche l’aspetto qualitativo del lavoro dell’ufficio». Sono state avviate numerose ed importanti indagini, attualmente in corso, in materia di pubblica amministrazione, inquinamento ambientale, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati arrestati, grazie al lavoro incessante delle forze dell’ordine, i responsabili di tutti i più gravi fatti di sangue o violenti commessi nel circondario e gli autori dei furti seriali commessi in danno dei centri commerciali della zona.

Particolare attenzione è stata rivolta ai delitti in danno delle cosiddette fasce deboli, vale a dire le vittime più esposte alle violenze, in particolare minori e donne. «Questi dati – conclude Puleio – collocano la procura su livelli di assoluta eccellenza e si devono allo spirito di sacrificio ed all’abnegazione dei magistrati, e soprattutto al lavoro prezioso ed insostituibile del personale amministrativo e delle sezioni di polizia giudiziaria, ai quali va il mio ringraziamento».