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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1314
MODICA - 23/12/2011
Attualità - La riunione tra amministrazione e Cgil ha suscitato un vespaio di polemiche

Pagati 4 mesi alle cooperative ma sul futuro è scontro

Dura presa di posizione delle venti operatrici del Gruppo, polemico anche il Confsal sul metodo adottato dall’amministrazione

Quattro mesi di arretrati pagati e qualche certezza in più per il futuro. Per i dipendenti delle cooperative la buona notizia arriva dall’accreditamento in banca di quattro mensilità arretrate proprio alla vigilia di Natale. La conferma l’ha data il sindaco Antonello Buscema in sede di riunione con i rappresentanti sindacali.

Restano ancora da pagare ben dieci mensilità ma il crono programma fissato a suo tempo da sindacati e amministrazione è al momento rispettato, grazie soprattutto al prestito di cinque milioni di euro concesso dal Governo regionale. La riunione è servita anche a fare chiarezza sul servizio di assistenza ai portatori di handicap nelle scuole dell’obbligo. Si tratta di circa 36 alunni distribuiti nelle varie scuole della città che sono stati affidati a 26 operatori della cooperativa Artemide, cui si aggiungeranno alla ripresa dell’attività didattica altre sei unità per un totale di 32. Il servizio è già stato avviato grazie all’affidamento del progetto alla cooperativa che si è aggiudicata l’appalto.

Non sono tuttavia tutte rose e fiori i servizi sociali perché la mancanza di risorse ha imposto di rivedere cifre e prestazioni nel settore; alla luce del piano adottato, tra dimissioni volontarie e tagli restano fuori circa novanta addetti per mancanza di fondi. Si tratta di personale facente capo alla stessa cooperativa Artemide, alla Città del Sole, che gestisce una casa di accoglienza, ed al Gruppo, che si occupa invece di assistenza ai disabili.

La riunione tra il segretario della Camera del lavoro e l’amministrazione è tuttavia servita a stilare un protocollo di intesa grazie al quale è stato concordato di stilare una graduatoria degli addetti ai vari servizi da cui attingere nel momento in cui saranno disponibili nuove risorse per affidare nuovi servizi. Questi operatori avranno la priorità rispetto ad altri per garantire loro il riassorbimento. Proprio sul metodo adottato tra sindacato ed amministrazione non concordano le venti operatrici della cooperativa Il Gruppo che si dicono «indignate».

Scrivono infatti: «Riteniamo che siano stati offesi tutti i nostri diritti, sia come lavoratrici che come persone. Vedere che pochi decidono le assunzioni e quindi il futuro di alcune di noi, senza rispettare nessuna graduatoria legittimamente concordata coi sindacati(eccetto la CGIL che noi non abbiamo incaricato, ci fa sdegnare. Dicono che e’ tutto risolto e che sole 10 operatrici siano rimaste fuori, ma e’ falso! Almeno altre 50 di noi sono ancora escluse, sia dai progetti che dal servizio scuola. Vogliamo sapere come sono stati scelti i nomi di coloro che stanno lavorando per l’Artemide. Vogliamo subito una graduatoria redatta in modo inequivocabile per tutti e stipulata con dei criteri univoci. Non assisteremo inermi a questo tentativo di presa in giro. Vogliamo solo che venga tutelato il diritto al lavoro per tutte noi e non solo per alcune».

Anche la Confsal denuncia l’accordo tra Cgil ed amministrazione: «Si sono riuniti nella «stanza dei bottoni» definendo i nominativi da inserire con il risultato che operatrici con un solo anno di anzianità scavalcano operatrici «titolate» e con esperienza ventennale. Giorgio Iabichella a nome del sindacato dice: «La cooperativa Artemide ha assunto 22 operatrici sulle 52 licenziate dalla cooperativa cessante(Il Gruppo) senza stabilire nessun criterio o metodo per l’assunzione delle stesse ex lavoratrici illegittimamente licenziate. Le decine di lavoratrici, che hanno delegato la Fials-Confsal, non erano a conoscenza di questo «frettoloso» reclutamento».

La Confsal ha denunciato i fatti alla Procura ed ha chiesto l’intervento del Prefetto.