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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 760
MODICA - 21/12/2011
Attualità - Succede nella sede distaccata di via Sorda Sampieri dell’istituto alberghiero "Principi Grimaldi"

Studenti senza energia elettrica in autogestione

Il taglio della fornitura elettrica è stata decisa dalla società erogatrice a causa del debito pregresso di circa 13 mila euro che la provincia regionale di Ragusa ha finora accumulato dallo scorso agosto

Sono da lunedì in autogestione gli studenti della sede distaccata di via Sorda Sampieri dell’istituto alberghiero «Principi Grimaldi», perché costretti a fare lezione senza luce. L’Enel ha difatti sospeso l’erogazione dell’energia elettrica, mantenendo una soglia minima per garantire appena il suono della campanella e l’utilizzo per pochi minuti della fotocopiatrice. Il taglio della fornitura elettrica è stata decisa dalla società erogatrice a causa del debito pregresso di circa 13 mila euro che la provincia regionale di Ragusa ha finora accumulato dallo scorso agosto. E’ difatti l’ente di viale del Fante che si occupa delle spese di mantenimento di gestione ordinaria degli istituti scolastici in provincia.

Come accennato gli studenti, a causa dei disagi che si ripercuotono nell´attività didattica per via della mancanza di energia elettrica, hanno dichiarato l´autogestione a tempo indeterminato, nonostante la provincia abbi assicurato che a breve il debito sarà saldato con l’Enel, che, di conseguenza, dovrebbe riattivare il contatore. Ieri, però, il telefono dell’assessore provinciale alla pubblica istruzione Riccardo Terranova era spento. Al di là delle responsabilità della provincia, nella sede distaccata di via Sorda Sampieri dell’alberghiero si registrano disagi anche con il telefono, a causa di problemi irrisolti tra lo stesso istituto e la Telecom.

Gli studenti, che continueranno l´autogestione fino a quando non sarà ripristinata la corrente elettrica, non restano comunque, per loro fortuna, al freddo: il riscaldamento viene difatti assicurato con un’alimentazione diversa dalla corrente elettrica. Restano però gli altri disagi fin troppo evidenti del dover fare ogni giorno lezione in aule semibuie. Da qui la protesta.