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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1160
MODICA - 20/12/2011
Attualità - Riunione a palazzo Ducezio per parlare di tribunale e nuovo assetto territoriale

Il consorzio barocco dei comuni da Noto a Modica

E’ l’ipotesi di lavoro prospettata alla luce della cancellazione delle provincie

Modica e Noto si parlano e non discutono solo di Tribunale. L’incontro tenuto a palazzo Ducezio alla presenza del sindaco Bonfanti, dei parlamentari Innocenzo Leontini, Riccardo Minardo ed Orazio Ragusa e di un delegazione del consiglio dell’ordine forense, ha spaziato ben oltre l’allargamento della circoscrizione giudiziaria di pertinenza del tribunale di Modica.

L’occasione è stata anche colta per parlare del futuro consorzio di comuni che nel progetto del Governo regionale dovrà soppiantare le attuali provincie e quindi un nuovo assetto territoriale ed amministrativo. Noto ed il suo comprensorio, di cu fanno parte Pachino, Rosolini e Portopalo, è interessato ad un consorzio con la zona sud dell’attuale provincia iblea. Il consorzio dei comuni porterebbe dunque insieme i quattro comuni siracusani ed i quattro del comprensorio sud della provincia di Ragusa, ovvero Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo. Su questo schema c’è un accordo di massima tra i primi cittadini ed il progetto, come confermano i presenti alla riunione, è più che un’ipotesi di lavoro. Sarebbe un consorzio di comuni barocchi con Noto e Modica punti estremi del territorio del nuovo consorzio.

La diocesi, il tribunale, ma anche l’autostrada ed il distretto turistico del sud est sarebbe il collante della nuova aggregazione territoriale che ha anche i numeri per proporsi nel caso in cui i consorzi tra comuni dovessero essere costituiti. Il sindaco di Noto, in un primo momento scettico a proposito dell’allargamento della circoscrizione del tribunale, si è detto interessato e pronto a sedersi attorno ad un tavolo per concretizzare il progetto. Modica ha lanciato da parte sua l’idea e sta lavorando per renderla operativa.

Una nuova riunione è stata fissata intanto per venerdì 27, sempre a Noto. Ufficialmente si parlerà di tribunale e delle urgenze da affrontare se si vuole salvare l’autonomia degli uffici giudiziari di Modica; sarà anche l’occasione per andare avanti nel discorso del consorzio barocco e sulla fattibilità del progetto.