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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1632
MODICA - 13/12/2011
Attualità - Seduta aperta dei consigli comunali dei comuni del comprensorio

Per salvare il Tribunale di Modica al lavoro tre commissioni. Noto per ora fuori dal progetto

All’allargamento della circoscrizione hanno dato parere positivo Rosolini, Pachino e Portopalo
Foto CorrierediRagusa.it

Tempi strettissimi per allargare il circondario del tribunale di Modica. Noto intanto si sfila dal novero dei comuni che hanno aderito al progetto lanciato dall’Ordine forense e dall’amministrazione comunale. Con i quattro comuni del comprensorio modicano, Ispica Scicli e Pozzallo ci sono Rosolini, Pachino e Portopalo i cui amministratori hanno partecipato alla seduta del consiglio comunale tenuta in seduta aperta presso l’auditorium «Pietro Floridia» dove erano presenti avvocati, forze sociali ed associazioni.

I tempi sono stringenti perché entro la fine del mese saranno soppressi i distretti giudiziari già candidati alla scomparsa ed entro febbraio del prossimo anno sarà la volta delle circoscrizioni giudiziarie, tra cui rientra il Tribunale di Modica.

La risposta del consiglio comunale in adunanza aperta è la costituzione di tre commissioni utili, per aree tematiche, ad interagire, in tempi strettissimi, per concretizzare, in buona sintesi, l’allargamento della circoscrizione modicana a Rosolini, Pachino e Portopalo. Noto infatti vorebbe aderire al distretto di Avola ma i margini per salvare quel distretto sono veramente risicati per cui è possibile che Noto ripensi la sua scelta.
La prima commissione ha il compito di allargare il fronte politico delle adesioni al circondario agli altri comuni, che con delibera consiliare devono affermare la volontà di fare parte del circondario di Modica.

Questo gruppo di lavoro politico istituzionale è composto dai Sindaci, dai presidenti dei consigli comunali del circondario giudiziario di Modica ( Scicli – commissariata- Pozzallo ed Ispica), dal parlamentare nazionale, Nino Minardo e dai quattro regionali, Roberto Ammatuna, Innocenzo Leontini, Riccardo Minardo e Orazio Ragusa.

La seconda commissione, tecnico giuridica, ha il compito di rappresentare alla Corte d’Appello di Catania e il Ministero di Giustizia le condizioni tecnico giuridiche per le quali il Tribunale di Modica, acquisiti gli elementi necessari e sufficienti, non deve essere soppresso. Questa commissione è presieduta dal Presidente del Consiglio Comunale di Modica, Carmelo Scarso, e composta dal Sindaco di Ispica, Piero Rustico, dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati del foro di Modica, Giuseppe Nigro, dal Presidente della Camera Penale, Giuseppe Rizza, da Salvatore Campanella e dal direttore amministrativo del Tribunale di Modica, Filippo Pasqualetto nonché coordinatore del Comitato antisoppressione del Tribunale di Modica.

La terza commissione si occuperà dei rapporti con il territorio ed ha il compito di sensibilizzare la pubblica opinione sulla necessità di salvaguardare il Tribunale di Modica e le istituzioni che lo accompagnano. E’ presieduta dal sindaco di Modica, Antonello Buscema ed è composto dai sindaci dei comuni del comprensorio modicano, dalle forze sociali. Tra queste le associazioni, i sindacati confederali e il comitato antisoppressione del Tribunale di Modica.

(Nella foto: il tavolo della presidenza all´auditorium "Floridia")