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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1436
MODICA - 10/12/2011
Attualità - Alla luce delle rassicurazioni avute dalla giunta comunale

Gli operatori ecologici di Modica non scioperano più lunedì

Ne da comunicazione Walter Buscema, amministratore straordinario della ditta Puccia, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti

Pericolo spazzatura per le strade ancora una volta scampato, almeno per il momento. Niente più sciopero lunedì degli operatori ecologici, che spazzeranno regolarmente le strade e svuoteranno i cassonetti. La revoca è stata decisa ieri alla luce delle rassicurazioni fornite dalla giunta sul pagamento di tre mensilità nel corso della prossima settimana.

Ne da comunicazione Walter Buscema, amministratore straordinario della ditta Puccia, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Modica. L’amministrazione ha rassicurato Walter Buscema sul fatto che la prossima settimana saranno accreditati a Modica quei famosi 5 milioni di euro che devono arrivare da Palermo quale anticipo di quanto dovuto complessivamente all’ente dalla Serit (13 milioni di euro) per tributi non riscossi. In effetti i netturbini ci credono poco, a questa promessa, ma vogliono concedere il beneficio del dubbio alla giunta.

I sindacati, in questo caso, sono rimasti a guardare, dal momento che i netturbini avevano deciso in maniera autonoma d’incrociare le braccia, così come hanno scelto in totale autonomia di rinunciare a scioperare, anche come forma di rispetto nei confronti dei cittadini, anteposta alle loro legittime esigenze d’essere pagati. Logico che, nel caso non dovesse registrarsi la prossima settimana l’accredito di tre mensilità, i netturbini scenderebbero sul piede di guerra, quantomeno decuplicando le giornate di sciopero.

Ma questa eventualità dovrebbe essere scongiura rata visto che domani, o al più tardi mercoledì, dovrebbero arrivare i 5 milioni che consentirebbero al comune di pagare non solo i netturbini, ma anche i dipendenti comunali e, forse, anche quelli delle cooperative sociali. Resterebbero i fornitori di servizi, che vantano con palazzo San Domenico crediti milionari.