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MODICA - 07/02/2008
Attualità - Modica - Vuole trascorrere i giorni che gli restano nel paese natìo

L´odissea di Ignazio: è tornato
dopo una vita in Venezuela

Ma i soldi sono pochi e il pensionato chiede aiuto Foto Corrierediragusa.it

Si chiama Ignazio, ha 75 anni, è originario di Modica, ma ha vissuto per 55 anni in Venezuela; è affetto da una malattia degenerativa alle ossa, che lo ha costretto circa 3 anni fa ad un intervento al femore, ma, una volta ripresosi, è tornato in Sicilia, perché non ha mai dimenticato la sua terra.

Dopo un altro periodo trascorso in Venezuela, da oltre un mese ha fatto ritorno a Modica, viaggio di sola andata, perché ha espresso il desiderio di morire nella sua città natale. Ignazio, però, non ha un posto in cui stare. Da quando si trova a Modica è ospite di una famiglia che, però, non può ancora per molto tenerlo con sé, anzi, Ignazio avrebbe dovuto lasciare la stanza in cui vive il 20 gennaio.

Ignazio, quindi, è disperato e con i pochi soldi che si ritrova non sa che fare: non ha un posto in cui vivere e non può nemmeno contare sulla pensione, in quanto essendo andato via dall’Italia non ne ha finora avuto diritto, né, tantomeno, ne riceve una in Venezuela, dove vendeva apparecchiature elettriche, perché non ha raggiunto un numero sufficiente di anni di ingaggio.

«Voglio stare a Modica. Ho con me 550 euro - dice il sig. Ignazio - che impiegherò per pagare l’affitto se qualcuno vorrà mettermi a disposizione una stanza a prezzo modico. Con questi soldi, infatti, dovrò anche campare fino a quando non mi sarà assegnata una pensione a seguito dell’istanza già inoltrata». In Venezuela Ignazio alloggiava in una casa accoglienza, per cui l’altra soluzione prospettatagli è quella del viaggio di ritorno, ma Ignazio spera ancora che qualcuno possa dargli una mano, così come è avvenuto finora.

A peggiorare la situazione è anche il fatto che, per via della malattia che costringe Ignazio a zoppicare, non può fare molte scale, per cui serve una stanza a pian terreno. Se la richiesta del riconoscimento della pensione non gli verrà accettata in tempi celeri, inoltre, con i soldi che ha con sé non potrà pagare di certo l’affitto, se pur modico, se non solo i primi tempi. Urgerebbe, insomma, un’anima pia disposta ad ospitarlo o un ente o associazione che si occupi di lui e della sua situazione.