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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1468
MODICA - 01/12/2011
Attualità - La richiesta all’assessorato regionale alle Attività Produttive risale a tre anni fa

Distretto avicolo ibleo, il riconoscimento non c´è

Lo hanno richiesto 64 aziende e dodici enti tra pubblici e privati

E’ ancora lontano per le aziende avicole il riconoscimento del Distretto avicolo ibleo. La richiesta è stata avanzata all’assessorato regionale alle Attività Produttive nell’aprile di tre anni fa ma nessuna risposta è ancora pervenuta ai componenti il consorzio.

Nel luglio dello scorso anno oltre venti aziende, operanti nel comprensorio modicano nei diversi settori produttivi della filiera agro-alimentare del comparto avicolo, hanno costituito il Consorzio Avicolo Ibleo allo scopo di promuovere un’immagine unica del polo avicolo modicano in modo da affrontare in modo sinergico tutte le problematiche e poter accedere a tutte le agevolazioni previste dai bandi regionali, nazionali e comunitari. Un ulteriore passo avanti nell’attesa del definitivo riconoscimento del Distretto Produttivo Avicolo, la cui prima richiesta fu appunto presentata nel 2008 all’Assessorato Regionale Attività Produttive da 64 imprese e che ha visto anche l’adesione di 12 enti, tra pubblici e privati.

Il consiglio di Amministrazione del Consorzio è composto da Franco Savarino, presidente, Michele Leocata, vice presidente, Piero Iozzia, Franco Militello, Giuseppe Minardi, Carmelo Nigro e Giovanni Ragusa, consiglieri. Dalla costituzione del Consorzio, sono stati tanti gli incontri, gli impegni e le promesse, che si sono susseguiti in questi anni, da parte di politici provinciali e regionali, ma ad oggi nulla di fatto.

Dice Marcello Medica per conto del Consorzio: « Si continua ancora a parlare e a promettere e intanto l’incartamento rimane nei cassetti degli uffici regionali. Per gli imprenditori avicoli, dopo questi anni trascorsi invano e in un momento di crisi come quello attuale, è finito il momento delle promesse e delle parole da parte di politici e funzionari locali e soprattutto regionali che evidentemente non hanno ancora capito l’importanza di un settore, come quello avicolo, per l’intera economia provinciale e regionale».

Sulla vicenda, l’assessore provinciale allo Sviluppo Economico e Sociale, Vincenzo Muriana, ha avuto un chiarimento con l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi,: «Ho fatto presente più volte – spiega l’assessore Muriana – sia all’assessore Venturi sia al suo collega all’Agricoltura, Elio D’Antrassi, l’assurdità della questione, evidenziando che le numerose aziende aderenti al Distretto Avicolo attendono da anni soltanto il riconoscimento.

Materialmente occorre che qualcuno prenda l’incartamento già esitato dalla commissione e lo porti in Giunta che lo dovrà trasmettere all’Ars per la definitiva approvazione». Da parte sua, la Regione addebita i forti ritardi ai frequenti cambi dei funzionari competenti che non permetterebbero di seguire ed esitare le pratiche giacenti nei cassetti degli uffici regionali nei tempi previsti.