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MODICA - 20/11/2011
Attualità - La presentazione del volume dell’Atlante linguistico siciliano nella sede del Centro Studi Contea di Modica

Tradizione ed identità nella cultura alimentare siciliana

A palazzo De Leva Elvira Assenza ha presentato la monografia sul cioccolato di Modica
Foto CorrierediRagusa.it

Perché il cioccolato a Modica. Ragioni, radici, personaggi legati alla tradizione del cioccolato sono stati spiegati nel corso del convegno tenuto dal Centro di Studi filologici e linguistici siciliani di Palermo. Nel corso dell’incontro, tenuto nella sede del Centro studi sulla Contea di Modica di palazzo de Leva, è stato infatti presentato il volume « Tradizione, identità, tipicità nella cultura alimentare siciliana contenuto nell’Atlante Linguistico Siciliano».

Elvira Assenza, docente di Linguistica Generale all’università di Messina ha presentato la monografia che fa parte dell’Atlante linguistico siciliano che si concentra sul cioccolato di Modica. Il volume è una raccolta di testimonianze sul campo che mirano a far luce sui percorsi del cioccolato e sulle ragioni della diffusione del prodotto nel territorio della Contea di Modica.

Nella sua relazione Elvira Assenza ha parlato innanzitutto della valenza etnografica che ha reso necessario un robusto approfondimento basato su testimonianze di esperti conoscitori dell’argomento quali Franco Ruta, titolare della dolceria Bonajuto, di Giovanni Baglieri, l’ultimo «cioccolattaro» di Modica e del «gastrosofo» Carmelo Chiaramonte».

«A Modica – scrive la Assenza – i primi locali addetti alla produzione di dolci, con vendita al pubblico, sono le «dolcerie» dove spadroneggiava «U cosaruciaru», figura ben diversa dal «Casaruciaru». Il primo era infatti il dolciere mentre il secondo era un personaggio che si spostava di casa in casa per aiutare le signore a preparare i dolci». Marina Castiglione, curatrice del volume, riporta alle conoscenze storiche sulla Contea di Modica, alle evoluzioni del prodotto nel tempo ed evidenzia la ricostruzione bibliografica e documentale di Grazia Dormiente che sull’Archivio Grimaldi ha lavorato portando alla luce le prime testimonianze del consumo del cioccolato nelle famiglie nobiliari della città nel primo ‘700.

La monografia spiega anche i possibili, ed auspicati, sviluppi che il prodotto può avere anche grazie all’azione del Consorzio per la tutela del cioccolato che si batte da anni per l’ottenimento del riconoscimento dell’IGP, il cui iter è in corso di definizione in sede comunitaria.

(nella foto: Paolo Failla, presidente del Centro studi presenta il convegno)