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MODICA - 14/11/2011
Attualità - E’ diventato la sede della associazione grazie ad un accordo con la famiglia De Leva

Palazzo De Leva per il Centro Studi Contea di Modica

Il sindaco ha tagliato il nastro insieme al presidente del Centro Paolo Failla
Foto CorrierediRagusa.it

Il palazzo De Leva ed il suo portale sono stati restituiti alla città. E’ stato il Centro studi sulla Contea di Modica a scegliere come sua prima sede lo storico palazzo nel centro storico della città.

Il presidente dell’associazione, Paolo Failla, ha spiegato i motivi della scelta ai soci del Centro Studi che si sono riuniti nel salone al piano terra dell’edificio. «Abbiamo voluto fare questo passo perché è in linea con i principi del nostro statuto e con la nostra mission. Abbiamo recuperato gli ambienti perché potessero essere fruibili ed abbiamo tante iniziative in cantiere perché il palazzo possa tornare a vivere».

L’associazione non esclude che il portale e lo stesso edificio possa rientrare nel circuito cittadino delle visite turistiche visto che si tratta di una pregevole opera espressione del gotico – chiara montano. E’ stato il sindaco Antonello Buscema a tagliare il nastro della nuova sede del Centro Studi alla presenza del presidente Paolo Failla, della vicepresidente Gina Ricca, dei componenti del direttivo e dell’assessore alla cultura Anna Maria Sammito. E’ stata una giornata di festa ed il primo passo verso una attività intensa del’anno sociale anche perché nel 2012 il Centro Studi festeggia il 20mo anno della sua presenza in città.

Per il presidente Paolo Failla: «E’ una giornata emozionante e significativa per tutti. Grazie alla lungimiranza ed alla disponibilità della famiglia De Leva». L’assessore Anna Maria Sammito nel suo intervento ha parlato di una «operazione lodevole, che rende onore al laborioso impegno del Centro Studi».

I lavori dell’assemblea sono stati conclusi dall’intervento di Giancarlo Poidomani, docente di Storia Moderna presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, che ha parlato della presenza della famiglia De Leva nella Contea di Modica. La famiglia, di origine castigliana, si insedia in città nel corso del 500’ con Carcerando De Leva ed assume nel corso dei secoli ruoli primari nella vita amministrativa, economica e politica della città. Nell’800’ l’Abate De leva guiderà la rivolta con i Borboni e sarà tra i primi protagonisti della nuova nazione. Carmelo De Leva, in rappresentanza della famiglia, ha infine illustrato lo stemma araldico che campeggia sul frontone del palazzo, costituito da una torre e 13 stelle.

(nella foto: un momento dell´inaugurazione)