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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 725
MODICA - 11/11/2011
Attualità - I sindacati hanno incontrato il capo di gabinetto del prefetto per spiegare i motivi della protesta

Comunali in Prefettura: "Vogliano chiarezza dal sindaco"

Il Pdl critica le affermazioni del sindaco Buscema, il Pd chiede responsabilità

La protesta dei dipendenti comunali si è spostata in Prefettura. Una delegazione dei rappresentanti sindacali è stata ricevuta dal capo di gabinetto, Massimo Signorelli, in assenza del prefetto impegnata in altri appuntamenti istituzionali.

I sindacalisti hanno esposto le ragioni della loro protesta ma soprattutto le preoccupazioni per il loro futuro in ordine al regolare pagamento degli stipendi, anche se ieri, come preannunciato dal sindaco, è stato pagata una mensilità delle due arretrate. Il sindacato ha messo in campo tutte le sue energie e risorse per arrivare ad una collaborazione con l’amministrazione e l’istituzione di un tavolo tecnico.

Dice Bartolo Di Martino, Cisl: «Al sindaco chiediamo trasparenza in merito agli accreditamenti che arrivano nelle casse comunali. Ogni giorno abbiamo notizie diverse come nel caso delle anticipazioni della Serit di cui si è parlato. Non sappiamo se queste ci saranno, se sono cinque milioni o una cifra diversa. Noi siamo pronti ad andare a Palermo perché il nostro futuro sia assicurato e diciamo che gli stipendi sono prioritari su tutto, cultura compresa».

Il sindacato rileva anche che oltre agli stipendi ci sono ben due milioni di euro da pagare quali somme dovute per straordinari ed indennità varie. Le dichiarazioni del sindaco che ha definito i sindacati «fuori dalla realtà» sono state definite «quantomeno inopportune da parte della Cisl ma anche Michele D’Urso (Pdl) attacca Buscema: Non posso accettare un sindaco che «rimprovera» tutto e tutti, come se egli fosse il depositario della verità assoluta, trattando come scolaretti i dipendenti, i lavoratori delle coop sociali, gli operatori ecologici e chiunque osi legittimamente protestare».

Il Pd da parte sua ci tiene a precisare alcuni punti: « la mancata puntualità nella corresponsione degli stipendi non deriva certo dalla volontà dell’Amministrazione comunale, ma da difficoltà oggettive e da ostacoli esterni e interni. Tra le prime vanno ascritti i mancati trasferimenti da parte dello Stato e della Regione verso il nostro Comune, alle sue difficoltà di cassa, ai debiti fuori bilancio, ai decreti ingiuntivi: tutti elementi che questa amministrazione ha ereditato da una precedente e disastrosa gestione finanziaria dell’ente».