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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 885
MODICA - 02/02/2008
Attualità - Modica - Relazione dell’esperto Rafael Rossi

Modica è pronta per la raccolta differenziata, quella seria

Oggi viene separato il 5 per cento dei rifiuti. Si punta al 35 Foto Corrierediragusa.it

A grandi passi verso la raccolta differenziata. Il consiglio comunale ha dedicato l’insolita seduta mattutina alla relazione di Rafael Rossi (nella foto), l’esperto della società cui il comune e lo stesso Ato di Ragusa hanno affidato lo studio per l’avvio della differenziata.

Rossi ha parlato con cifre e dati alla mano per due ore aiutandosi con grafici e slide. A seguirlo tuttavia solo una decina di consiglieri nonostante nel corso degli ultimi mesi da tutte le parti sia stata invocata il dibattito sulla raccolta differenziata. Per Piero Torchi e per il presidente del consiglio Enzo Scarso si è trattato tuttavia di un momento vitale per l’avvio della nuova fase. « In due settimane ? ha detto Torchi ? abbiamo consegnato all’Ato l’elenco delle sette cave dismesse nel territorio che ci era stato richiesto. Abbiamo espresso la volontà di accogliere nel nostro territorio una discarica e sottoponiamo ora all’Ato lo studio sulla differenziata per il quale attendiamo il via. Ora non tocca più a noi , ma all’Ato e siamo fiduciosi che arriveranno segnali in tal senso.»

Rafael Rossi ha consegnato ai consiglieri una relazione di quasi ottanta pagine da dove si possono dedurre tutti i dati relativi al territorio, la tipologia dei rifiuti, le proposte su come può essere la differenziata. La relazione parte innanzitutto dal dato che ogni residente in una delle cinque zone in cui viene suddivisa la città, S. Cuore con il 40 per cento di presenze, centro storico con il 16 per cento, Modica alta 23 per cento , Frigintini sei per cento, e Marina di Modica con dato stagionale, produce ben 485 chili di rifiuti l’anno rispetto ad una media nazionale che si oscilla sui 250 chili.

Delle 26mila tonnellate di rifiuti prodotti in un anno solo il cinque per cento è destinata alla differenziata con un aumento di costi per trasporti e smaltimento molto onerosi. Se le cose dovessero permanere così , ha detto Rossi, il costo che si aggira oggi sui 24 euro a tonnellata per il conferimento in discarica salirebbe ad oltre 90 con un peso insostenibile per le casse comunali e il cittadino.

Da qui la necessità di cambiare abitudini e metodi di raccolta. Lo studio prevede infatti la scomparsa dei contenitori stradali e la raccolta nelle varie residenze. Questa sarà un appuntamento per quattro giorni a settimana e comporterà una suddivisione per categorie dei vari rifiuti; carta, vetro, umido, lattine. Nei condomini o nelle case private saranno distribuiti sacchi e contenitori di varia grandezza e capacità per la consegna agli incaricati della raccolta. Presupposto fondamentale sarà la collaborazione dei cittadini ed il loro senso civico anche se la collaborazione dovrà essere incentivata con sgravi sulla bolletta.

Ci dovrà essere insomma un diretto tornaconto per il cittadino utente per arrivare alla auspicata quota del 35 per cento di differenziata che Piero Torchi si augura di raggiungere nel giro di due anni. Dibattito per pochi intimi alla fine con interventi di Nino Cerruto di Nuova Prospettiva, che sulla discarica teme tempi lunghi di realizzazione, e chiede una campagna di informazione puntuale per i cittadini.

Simona Lo Bello, Forza Italia, interviene sul formato dei contenitori per i condomini e le case. C’è il rischio, dice, che restando all’interno producano cattivi odori e suggerisce postazioni esterne. Vito D’Antona di Sinistra Democratica chiede incentivi chiari ed un ritorno per il cittadino che fa il proprio dovere.