Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1218
MODICA - 06/11/2011
Attualità - Lunedì riunione tra gli amministratori per il dimensionamento della rete scolastica in provincia

Autonomia Liceo "Campailla", una ricetta per salvarlo

La propongono due componenti dell’Associazione "Amici del Campailla" per tenere in vita il liceo classico - artistico
Foto CorrierediRagusa.it

Il nuovo assetto e dimensionamento della rete scolastica in provincia sarà oggetto di una riunione che si terrà domani presso l’assessorato provinciale alla P.I. tra gli amministratori locali.

Sul tappeto le spinose questioni che attengono a quegli istituti, di primo e secondo grado, che secondo la circolare dello scorso mese riguardante il dimensionamento della rete scolastica in Sicilia devono essere accorpati per il mancato raggiungimento del numero minimo degli studenti previsto in 500. Tra questi rientra il Liceo Tommaso Campailla (nella foto la sede del Palazzo degli Studi), che si trova al limite , 480 alunni, tra sezione Classico ed Artistico, e da due anni è affidato ad un dirigente in reggenza.

Il futuro dell’istituzione scolastica più antica e radicata della città preoccupa anche perché a questo proposito sono molte le ipotesi in campo in fatto di accorpamento. Da parte sua l’amministrazione comunale, cui tocca esprimere un parere, ancorché non vincolante, deve formulare una sua proposta ed ufficiosamente il sindaco Antonello Buscema ha rilevato in più sedi l’opportunità del mantenimento della autonomia dell’istituto. I componenti della Associazione «Amici del Campailla» si sono riuniti per discutere della questione alla luce degli ultimi avvenimenti ed hanno preso posizione.

Dicono Diego Mandolfo e Michele Blandino, componenti della Associazione: «Per sole 20 unità la nostra scuola è considerata sottodimensionata e si fa strada sempre più imperiosamente l’ipotesi dell’accorpamento. Ma la scuola, lo sappiamo bene, non è fatta solo di numeri: ci sono persone lì dentro, ci sono sogni, ci sono speranze. Il Liceo Campailla è una «scuola con l’anima» e tale deve restare, non vuole diventare altro, non vuole far parte di una mega-scuola a discapito della «qualità». Non si può credere che i cittadini di Modica resteranno inerti di fronte al tavolo tecnico che in questi giorni sarà animato dagli Enti Locali, a partire dai sindaci, dai sindacati e dai dirigenti scolastici che avanzeranno le loro proposte».

Viene anche rilevato come la circolare sul dimensionamento scolastico prevede anche un rinvio delle decisioni per quelle istituzioni che potrebbero avere variazioni nel numero degli studenti nel breve periodo. In questa condizione si trova il Campailla alla luce dell’istituzione di un nuovo indirizzo presso la sezione Artistico riguardante la moda e il design, che non mancherà di «far quadrare» i numeri.

Per i due sottoscrittori della proposta questa è l´ipotesi di nuovo asseto degli istituti superiori in città: «Al «Campailla si potrebbe accorpare il neo nato Liceo Musicale, che conta già circa 120 studenti: un’operazione che snellirebbe il sovraffollato Istituto «Verga» (già oggi in sovrannumero secondo la suddetta circolare) e che di contro aiuterebbe il ripopolamento del «Campailla».

Chi vorrebbe l’accorpamento non tiene invece conto che fondere il Liceo Classico e Artistico di Modica con altri istituti della città significherebbe creare dei mostri di ben oltre 1000 studenti, contravvenendo comunque alle disposizioni di legge. Questa infatti parla di «razionalizzazione», ragion per cui si dovrebbe invece redistribuire la popolazione scolastica, intervenendo su quegli istituti che, già oggi, oltrepassano di alcune centinaia di studenti i limiti massimi imposti, piuttosto che su quelli che (come il Liceo Classico) non raggiungono, al momento, i limiti minimi per poche unità».