Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 383
MODICA - 01/11/2011
Attualità - L’amministrazione pensa già al futuro della dolce kermesse. Addio al centro storico

Chocobarocco "amaro" chiude sotto la pioggia. Per il 2012 ipotesi Modica Alta

Deserti buona parte degli stand, l’intrattenimento solo sotto il tendone del Chocovillage Foto Corrierediragusa.it

La pioggia saluta Chocobarocco 2011. Gli ultimi due giorni sono stati caratterizzati dalle avverse condizioni meteo che hanno condizionato non poco l’intenso programma messo a punto dall’organizzazione. I turisti ed i visitatori che non hanno voluto partecipare all’appuntamento sono stati costretti a rimodulare i programmi e dedicarsi piuttosto alle visite dei musei e dei vari allestimenti nei palazzi del centro. E per il prossimo anno si comincia a discutere di un trasloco a Modica Alta di Chocobarocco 2012. La location suggestiva e l´entusiasmo dei commercianti e dei residenti, che forse ha scarseggiato in centro storico, sono tra i motivi presi in conderazione dalla giunta anche se il sindaco ci va ancora cauto e si riserva di riflettere. La scelta sarà sottoposta anche al Consorzio di tutela del cioccolato modicano, alla Fine Food Organization ed agli stessi commercianti e residenti di Modica Alta per capire le loro intenzioni.

Chocobarocco è ormai una realtà consolidata, seppure con gli aggiustamenti del caso che saranno inseriti in corso d´opera, e allogarla dal prossimo anno a Modica Alta rappresenta una "gustosa" sfida. Intanto si traccia un primo bilancio dell´edizione appena andata in archivio.

Hanno funzionato al meglio le visite guidate con pullmini e Fiat 500 per le strade del centro storico e Modica Alta che hanno consentito ai partecipanti di evitare freddo e pioggia. Per i titolari dei 40 stand di vendita di cioccolato molto rammarico per i mancati affari degli ultimi giorni quando le vendite subiscono tradizionalmente un rialzo. Le vendite sono state invece sostenute nei primi da venerdì a domenica e particolarmente sabato che è stata la giornata di maggiore affluenza secondo dati non ufficiali che hanno valutato attorno alle 25 mila presenze nell’arco della giornata le presenze.

A causa del maltempo si è rivelato provvidenziale il grande tendone del Chocovillage allestito dal Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica che ha ospitato al suo interno degustazioni (nella foto) , vendita ed eventi. Nell’ultima giornata i barman dell’Aibes si sono cimentati in cocktail innovativi a base di cioccolato mentre Monica Meschini, assaggiatrice e degustatrice, ha guidato ai sapori del cioccolato abbinato con i vini. A palazzo della Cultura invece molto gettonato è stato il percorso dei cinque sensi guidato dai soci della cooperativa Quetzal e la mostra delle Chocosculture a cura degli studenti del Liceo Artistico «Campailla».

Una delle peculiarità di Chocobarocco 2011 è stato l’aspetto culturale che ha visto giornalisti come Michele Cucuzza e Giulio Borrelli alternarsi in due incontri nel nuovo auditorium Pietro Floridia, già cinema Moderno, di piazza Matteotti. Chocobarocco ha infatti portato in dotazione alla città l’inaugurazione di questa funzionale e moderna struttura che ha visto anche tre convegni di spessore. Il primo sugli itinerari culturali europei nell’ambito dei quali il Consorzio di Tutela del Cioccolato ha proposto la «Via del cioccolato» che unisce città, paesi, culture e siti legati dal comune denominatore del cacao.

Il secondo convegno ha visto la partecipazione di Naomi Fisher dell’università di Harvard e di Barbara Bernardini, giornalista di Superquark, che hanno approfondito le qualità e le proprietà della fava di cacao e la sua importanza nella dieta per l’assunzione di molecole importanti come i flavonoidi contenuti in buona quantità nel cioccolato modicano perché trattato a freddo. La convegnistica si è chiusa ieri con l’incontro tenuto da Fabio Ghersi, docente di composizione architettonica all’Università di Catania, che ha illustrato il progetto di una nuova sede per il Consorzio di tutela del Cioccolato all’interno di un ristrutturato ex palazzo delle Poste in corso Umberto.