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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 503
MODICA - 02/02/2008
Attualità - Modica - I sindaci di Modica e Ragusa fanno fronte comune

Distretto Sudest: Torchi
e Dipasquale dialogano

Inclusione del comune di Ragusa nel distretto Foto Corrierediragusa.it

Torchi e Di Pasquale (nella foto da sx) cominciano a parlarsi. E’ l’inclusione del comune di Ragusa nel distretto sud est a far riavvicinare i due centri iblei dopo che Torchi, nella sua qualità di presidente del distretto, ha rivolto l’invito al collega ragusano di entrare a far parte della famiglia del distretto che si estende da Siracusa alle falde degli iblei.

« Voglio andare anche oltre - dice Piero Torchi ? Perché non ha senso fare una politica culturale senza pensare a tutta la fascia etnea ed a Catania stessa; si tratta di un distretto omogeneo che deve comprendere i maggiori centri, Ragusa compresa, per la sua alta valenza culturale e storica ». L’invito lanciato al sindaco di Ragusa ha sortito l’effetto sperato perché Nello Di Pasquale ha innanzitutto apprezzato la disponibilità di Torchi.

« Sono stato piacevolmente colpito dal gesto di Torchi ? dice il sindaco di Ragusa ? Non mi affeziono per sempre alle mie idee e potrei tornare sui miei passi se si creano le giuste condizioni». Ragusa, nonostante ripetutamente invitata e sollecitata da vari organismi quali la stessa sovrintendenza, non era entrata a far parte del distretto del sud est lo scorso anno perché non ha condiviso l’impostazione secondo la quale presidenze e segreteria organizzativa dell’organismo mantengono sedi separati. « Non ha senso tenere separate le due cariche; io propongo che segreteria e presidenza siano assegnate di volta in volta ad una stessa sede.

Non mi convince il fatto che la segreteria organizzativa resti a Siracusa per sempre e la presidenza giri per i comuni». Era questo il punto che lo scorso anno Ragusa ha contestato e che ha indotto il sindaco Di Pasquale a fare un passo indietro. La segreteria organizzativa tra l’altro gestisce le risorse, fa la vera e propria programmazione lasciando alla presidenza un ruolo di rappresentanza e di coordinamento tra i comuni. « Le mie perplessità sullo statuto restano ? dice oggi Di Pasquale ? Non è detto comunque che non si possa cambiare.

Avevo anche detto a suo tempo che mi sembrava riduttivo non assegnare a Ragusa un ruolo di rilievo a fronte dei suoi diciotto siti barocchi oltre al centro storico di Ibla. Mi sembra che ora l’atteggiamento del distretto sia cambiato e sono pronto ad ascoltare , anzi mi farò sentire io da Piero Torchi per concordare un incontro». Piero Torchi da parte sua conviene con la necessità di dare a Ragusa un ruolo di prima fascia proprio in virtù del patrimonio Unesco che vanta « Modica lavorerà perché al comune capoluogo sia riconosciuto quel ruolo strategico che la storia gli ha assegnato. Sarei felice di concludere il mio ciclo di presidenza con l’adesione di Ragusa anche perché questo fatto darebbe un segnale senza precedenti nello storia dei rapporti tra le due città».