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MODICA - 01/02/2008
Attualità - Modica - Incontro del corso di formazione per i volontari

Malati terminali: saperli
ascoltare per frenare l´ego

Organizzato dal Comitato per la vita "Daniele Chianelli" Foto Corrierediragusa.it

Mettere da parte il proprio egocentrismo; cercare di identificare e comprendere le emozioni di chi parla; dire qualcosa per fare capire all’altro che lo si sta ascoltando nell’intento di comprendere cosa stia provando; chiedere a chi parla se vuole aggiungere qualcos’altro per fare capire meglio la sua situazione.

Sono questi i quattro punti fondamentali dell’ascolto empatico, sui quali è stata focalizzata l’attenzione durante il secondo incontro (nella foto) del corso di formazione per i volontari del Comitato per la vita ?Daniele Chianelli’, di Modica, al fine di prepararsi ad aiutare il prossimo, nella fattispecie i malati terminali, attraverso il ?sapere ascoltare’ senza esprimere un giudizio personale e senza mettere l’?io’ al centro dell’attenzione, magari al solo intento di fare comprendere che tutti, persino anche chi ascolta ha problemi, in quanto ciò non gioverebbe affatto a chi ha bisogno di parlare e di essere ascoltato.

? il linguaggio non verbale del volontario che ascolta a dovere indurre chi sta raccontando le problematiche da cui è afflitto a capire che la sua storia interessa davvero a qualcuno; è per questo che alcuni gesti semplici come l’annuire e il protendersi verso l’altro, diventano fondamentali per ottenere la fiducia del malato.

«Nell’ascolto empatico, oltre ad incoraggiare attraverso il linguaggio non verbale - ha detto la direttrice del Consultorio familiare di ispirazione cristiana, Dina Blanco - bisogna anche imparare a ?riformulare’ ossia a cogliere un’espressione pronunciata da chi parla e a ?verbalizzare’, cioè riuscire a percepire l’emozione provata da chi si ha dinanzi». L’incontro, che ha visto la presenza del presidente del Comitato ?Daniele Chianelli, Pietro Di Raimondo, è stato caratterizzato anche da una parte pratica, in cui i volontari hanno provato a mettersi nei panni di chi ascolta, di chi osserva e di chi espone i problemi.