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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1103
MODICA - 28/10/2011
Attualità - E’ stata sospesa la procedura esecutiva

L´ex palazzo delle poste di Modica non va più all´asta

Il giudice che si occupa della procedura esecutiva ha concesso all’amministrazione venti mesi di tempo per saldare i creditori

L’ex palazzo delle Poste di corso Umberto I non sarà più messo all’asta, almeno per il momento. E’ stata infatti sospesa la procedura esecutiva che aveva già fissata per il prossimo 15 novembre la vendita del’immobile. Erano stati oltre quaranta creditori ad avviare la procedura di pignoramento dell’immobile per rientrare dei crediti vantati nei confronti di palazzo S. Domenico e non ancora onorati per le difficoltà di cassa dell’ente.

Il giudice che si occupa della procedura esecutiva ha concesso all’amministrazione venti mesi di tempo per saldare i creditori ed evitare definitivamente la vendita dell’immobile. La data è stata infatti fissata al 5 luglio del 2013. Entro questo termine l’amministrazione dovrà pagare un milione 100 euro ai creditori per servizi e forniture resi a favore dell’ente. Per l’amministrazione c’è dunque la possibilità di rientrare nel possesso del palazzo e di disporne al meglio. Da questo punto di vista ci sono due ipotesi in campo. La prima vuole che la Giunta renda funzionale l’ex palazzo delle Poste per allocarvi tutti gli uffici delle Entrate dell’ente.

In questo senso sono stati avviati i lavori per la ristrutturazione dei locali, anche se poi il cantiere è stato chiuso. Il progetto caro all’assessore alle entrate Santino Amoroso potrà dure andare avanti e l’amministratore conta entro l’anno di rendere funzionale l’immobile per soddisfare le esigenze dei cittadini. Altra ipotesi è quella legata alla vendita da parte del comune. L’ex palazzo delle Poste infatti rientra tra i cespiti inseriti nell’elenco degli immobili grazie alla cui vendita l’ente vuole fare cassa per risolvere il problema della liquidità e del rientro dall’emergenza finanziaria. La sospensione della procedura coatta di vendita rimette tutto in discussione e riapre il dibattito.

L’assessore al contenzioso Nino Frasca Caccia dimostra comunque grande soddisfazione per il risultato raggiunto: «Ho seguito da vicino tutto l’iter e non posso non ringraziare i creditori, il legale dell’Ente e quello esterno dell’Ente, l’ufficio ragioneria e la segreteria che in tempi strettissimi hanno posto in essere tutti gli atti utili a scongiurare la vendita. Importante anche il ruolo dei vertici della Serit che ha accettato la sospensione della vendita».


invito a lla correttezza professionale
28/10/2011 | 15.39.26
nino frasca caccia

Quando si riportano frasi virgolettate, le stesse vanno trascritte alla lettera,e ciò anche quando non si condividono,altrimenti è meglio non riportarle.
Grazie, comunque per aver dato spazio alla notizia.


28/10/2011 | 12.00.03
abc degli affari

Come possono mettere all´asta gli immobili di questo VALORE?