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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 873
MODICA - 26/10/2011
Attualità - Dal sindacato una richiesta senza "se" e senza "ma"

Cisl rivendica pagamenti (solo) per i dipendenti di ruolo

La Cisl fa sentire la sua voce nel dibattito aperto per far fronte alla mancanza di liquidità di cassa a palazzo S. Domenico

Prima i soldi per i dipendenti (di ruolo), poi tutto il resto. La Cisl fa sentire la sua voce nel dibattito aperto per far fronte alla mancanza di liquidità di cassa a palazzo S. Domenico. Così come la Cgil, la Cisl ha fatto i conti in tasca al sindaco ed avanza le sue proposte. La situazione dei pagamenti resta comunque molto precaria e solo un intervento straordinario; a questo proposito notizie confortanti sono arrivate in serata da Palermo dove si è tenuto un incontro al vertice tra il presidente Raffaele Lombardo, Riccardo Minardo, e l’assessore alle entrate Santino Amoroso.

L’incontro era stato richiesto proprio per chiedere una anticipazione di circa cinque milioni di euro per far fronte alla critica situazione di cassa dell’ente. Il presidente Lombardo ha dato mandato all’assessore Armao ed al tesoriere generale di studiare i criteri per la concessione di una anticipazione, da restituire naturalmente in stralci di pagamento, così come previsto dalle emergenze di carattere sociale. Questo nuovo sviluppo può dare una certa serenità ai dipendenti dell’ente e a quanti forniscono prestazioni a palazzo S. Domenico a vario titolo.

Tra questi ci sono naturalmente i 150 addetti delle cooperative sociali che si sono ancora una volta riunite in assemblea ed hanno annunciato la sospensione dei servizi, assistenza domiciliare ad anziani e disabili innanzitutto se entro il mese non verranno pagare almeno due mensilità delle quindici pregresse. La Cisl dal suo canto si è riunita in assemblea a palazzo S. Domenico ed ha redatto un documento molto circostanziato che parte dal presupposto che da qui a fine dicembre nelle casse comunali entreranno undici milioni di euro rispetto ad un fabbisogno di 17 milioni.

E’ lo stesso rendiconto che ha presentato la Cgil ma la Cisl ha un’altra via per la risoluzione dei problemi del personale perché non intende accomunare in modo indistinto gli stipendi dei comunali, ovvero di quanti sono legati da un contratto a tempo indeterminato e quelli del personale della SpM e della ditta che svolge il servizio di Igiene pubblica o anche i vari creditori che sempre più insistentemente bussano a soldi.

Bartolo Di Martino, segretario aziendale Cisl, è su questo punto molto chiaro: «Non si possono accomunare su uno stesso piano programmatico di pagamento sia le spese afferenti a servizi essenziali ed indispensabili per il funzionamento dell’ente, che quelle da riconoscere a soggetti che a vario titolo vantano crediti nei confronti del Comune di Modica. E’ questo un tentativo, neanche tanto malcelato, di voler penalizzare, ancora una volta, i dipendenti comunali e i loro diritti soggettivi, impiegando le risorse prioritariamente loro destinate per altre necessità.

Infatti, l’ente, pur incassando ben 11 milioni potrebbe garantire con tale somma due sole mensilità (settembre ed ottobre) e forse una terza (novembre) anche perché l’acconto della terza rata dello Stato di due milioni e mezzo di euro circa, in corso di accreditamento, servirà in buona parte per coprire l’intero ammontare, compresi gli oneri riflessi, della mensilità di agosto, già anticipato dalla Banca Tesoriera.

Come Cisl chiediamo dunque al sindaco di soddisfare il prioritario pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali relativi ai mesi di settembre, che è già maturato, di ottobre, che è prossimo alla scadenza, di novembre, dicembre e della tredicesima mediante l’accantonamento di tutte le risorse che affluiranno fino alla chiusura dell’anno, destinando la quota residua per onorare altri impegni assunti. A seguire, per via della deficitaria situazione di cassa che non consente di fare fronte ai pagamenti relativi al servizio di nettezza urbana, alle cooperative, alla SpM e così via, di sollecitare il ripristino dell’anticipazione di cassa concessa dalla Regione».