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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 872
MODICA - 22/10/2011
Attualità - A palazzo Grimaldi l’inaugurazione della mostra promossa dal Consorzio di Tutela

Il cioccolato di Modica nelle "carte" dei Grimaldi

Documenti inediti che certificano la "nascita" della barretta modicana in uno dei casati più nobili della città
Foto CorrierediRagusa.it

Il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica ha aperto la serie degli eventi che la prossima settimana culmineranno nella edizione 2011 di Chocobarocco. A palazzo Grimaldi è stata infatti inagugurata la mostra «Il Cioccolato i Modica nelle «carte» dei Grimaldi».

Si tratta della mostra presentata già nella precedente edizione di Cocobarocco ma che è stata arricchita grazie al lavoro di ricerca delle fonti e dei testi di ulteriori testimonianze che fanno finalmente luce sulle origini antiche della barretta modicana. Il presidente della Fondazione «Giovan Pietro Grimaldi», Giuseppe Barone, ha fatto gli onori di casa al numeroso pubblico presente, tra cui una folta rappresentanza di guide turistiche della provincia. Il presidente si è soffermato sul ruolo che la Fondazione vuole avere a sostegno di una eccellenza dolciaria che si innesta pieno titolo nella grande tradizione culinaria siciliana ed ha rimarcato il valore intrinseco della ricerca svolta da Grazia Dormiente.

Anna Maria Iozzia, già direttrice dell’archivio di Stato di Ragusa, ha illustrato il percorso della mostra che parte dall’anno 1746 che fissa il momento della presenza «ufficiale» del cioccolato e della sua fattura in una famiglia importante come quella dei Grimaldi. Sono proprio i Grimaldi ad ordinare gli ingredienti per la produzione familiare del cioccolato come è testimoniato in dettagli nella vasta documentazione riportata alla luce dagli archivi della Fondazione. Grazia Dormiente, referente culturale del Consorzio, ha parlato degli ulteriori sviluppi della ricerca e del successivo passaggio dalla produzione familiare del cioccolato, all’inizio riservato ai ricchi, ai maestri «ciucculatturi» che cominciano a diffondere la loro arte per poi arrivare ai caffè dove la barretta veniva venduta ad un pubblico più vasto.

Il direttore del Consorzio Nino Scivoletto ha evidenziato l’impronta culturale che il Consorzio ha voluto dare alla sua presenza ed ha annunciato i due momenti forti di Chocobarroco. La presentazione del progetto europeo delle strade del cioccolato e le ultime ricerche scientifiche sulle proprietà terapeutiche del cioccolato che saranno presentate a Modica in un convegno inserito all’interno del programma della manifestazione. Subito dopo la presentazione sono state aperte le sale della mostra che resterà aperta fino a tutto novembre.

(nella foto: il taglio del nastro da parte del presidente della Fondazione Grimaldi,Giuseppe Barone)