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MODICA - 15/10/2011
Attualità - Nino Minardo ha annunciato un incontro con il ministro Nitto Palma per affrontare il problema

Tribunale di Modica: bisogna allargare la circoscrizione

E’ la tesi ribadita nel corso della seduta aperta del consiglio comunale tenutasi a palazzo S. Domenico
Foto CorrierediRagusa.it

Territorio mobilitato per mantenere il Tribunale di Modica. Aula consiliare al completo ieri sera a palazzo S. Domenico (nella foto). Sindaci, consiglieri comunali e provinciali, avvocati, funzionari, parlamentari, sindacalisti, si sono ritrovati in difesa della più antica istituzione del circondario modicano.

La seduta aperta ha visto anche la partecipazione di cittadini a conferma di come il problema sia sentito; sensazione confermata da Antonello Buscema nel suo intervento nel corso del quale ha sostenuto che la vivibilità della città è legata soprattutto alle istituzioni tra cui il Tribunale. In apertura di seduta il presidente Carmelo Scarso ha dato lettura di una comunicazione di Nino Minardo, impegnato alla Camera per motivi istituzionali, con la quale il consiglio è stato informato che nei prossimi giorni una delegazione avrà un incontro con il ministro della Giustizia, Nitto Palma, per discutere del futuro del tribunale di Modica.

Assente Riccardo Minardo per motivi di salute sono poi intervenuti Orazio Ragusa e Roberto Ammatuna che hanno assicurato il loro appoggio incondizionato a sostegno della battaglia intrapresa dal territorio. Il dibattito in aula ha visto, tra gli altri, gli interventi dei capigruppo consiliari, del presidente dell’Ordine forense Giuseppe Nigro, dei sindaci dei comuni interessati al problema. Antonio Borrometi, nel suo incisivo intervento ha chiesto a tutti di fare presto, di unire le forze perché il tribunale non è degli avvocati ma di tutto il territorio; con il tribunale scomparirebbero infatti gli uffici finanziari ed il carcere.
Il sindaco di Ispica Piero Rustico ha annunciato che i comuni di Rosolini e Pachino sono pronti a chiedere l’aggregazione del loro territorio alla giurisdizione del tribunale di Modica mentre quello di Noto, essendosi insediato da pochi mesi, consulterà gli organismi cittadini pur dando la propria personale adesione al progetto. Sembra infatti risiedere nell’allargamento della giurisdizione il futuro del tribunale visto che quattro comuni per un totale di 120 mila abitanti non sembrano più rispondere ai parametri posti dalla legge finanziaria e dal progetto voluto dal Guardasigilli Nitto Palma.

Allargare il territorio a Pachino, Rosolini, Portopalo e Noto consentirebbe infatti di attestarsi sui 200 mila abitanti a tutto beneficio della amministrazione della giustizia che, come ha rilevato Carmelo Scarso e lo stesso presidente dell’Ordine forense Giuseppe Nigro, ha fatto sentire le sue positive ricadute in termini di contrasto alla criminalità ed ala diffusione dei reati.

La classe politica della provincia e tutti i comuni promotori sono dunque chiamati ad accelerare l’iter dell’ampliamento della giurisdizione prima che i giochi siano fatti e la nuova legge Finanziaria fatta sentire i suoi effetti. Da questo punto di vista l’incontro che è stato fissato con il ministro Palma sarà decisivo se la delegazione si presenterà con una proposta concreta, praticabile, razionale da tutti i punti di vista. La sensazione è che le barricate non serviranno per mantenere il tribunale pur se l’istituzione resta uno dei cardini della convivenza civile.