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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1286
MODICA - 12/10/2011
Attualità - Per il presidente dell’Associazione Polo Commerciale Carpentieri non si può andare in ordine sparso

Subito un tavolo provinciale per le aperture festive, c´è troppa confusione

Ci sono interessenti contrastanti tra grande distribuzione e negozi medi e piccoli
Foto CorrierediRagusa.it

Non serve andare in ordine sparso, ci vuole un tavolo provinciale. Girolamo Carpentieri (nella foto), presidente dell’Associazione Polo Commerciale, interviene nel dibattito in corso in provincia sulle aperture festive e chiama tutti gli attori a riflettere prima di prendere una qualsiasi decisione.

Il territorio della provincia è di per sé molto circoscritto e non ha senso ignorarsi a vicenda per cui il presidente Carpentieri ritiene che la questione debba essere affrontata con «senso di responsabilità ed equilibrio per non infliggere un colpo gravissimo al sistema del commercio provinciale». Girolamo Carpentieri fa l’analisi della situazione così come si è venuta a creare nelle ultime due domeniche: «Liberalizzare le aperture domenicali vuol dire decidere di ignorare che il vero tessuto commerciale, e il valore aggiunto dell’intera economia provinciale, è quello che sopravvive al di fuori della grande distribuzione e che resterebbe definitivamente schiacciato sotto il peso di questa decisione.

Il dato di fatto è che ci sono in campo due interessi contrastanti: quelli della grande distribuzione da un lato, e quelli delle piccole realtà commerciali dall’altro. E rispetto all’esigenza di ricercare di un compromesso, da un lato non è giusto che la politica faccia fughe in avanti, senza averci nemmeno interpellati, dall’altro non è giusto che le associazioni di categoria si siano dimostrate sostanzialmente assenti. Noi diciamo che invece la strategia per il 2012 rispetto al numero delle aperture domenicali di cui questa Provincia ha bisogno, deve venire fuori dal confronto tra tutti i portatori di interesse, partendo da un ragionevole criterio di sostenibilità». Girolamo Carpentieri non ha gradito per esempio che il presidente dell’Acom di Ragusa, Cesare Sorbo, abbia convocato un’assemblea per i soli commercianti del capoluogo. «Il dibattito – dice Carpentieri – deve essere sviluppato a livello provinciale e nessun Comune può pensare solo a se stesso; se la sola Ragusa, o la sola Modica, o la sola Vittoria decidessero per la liberalizzazioni, gli altri non potrebbero che subire questa scelta senza aver avuto il diritto di contribuire a determinarla».

L’Associazione Polo Commerciale ricorda inoltre che nel commercio sono entrati nuovi soggetti come i Centri Commerciali Naturali, che operano in tutte le realtà ed in particolare nelle città barocche per cui non si può non coinvolgere anche questa realtà. Dice Girolamo Carpentieri» Bisogna convocare un tavolo al quale siano presenti sia tutti i Presidenti delle Ascom e delle altre associazioni datoriali sia tutti i Presidenti dei Centri Commerciali Naturali di tutti i Comuni della Provincia di Ragusa. In questo modo otterremo due obiettivi: ci confronteremo realmente sui parametri di sostenibilità delle aperture domenicali per il sistema commerciale provinciale, e il sistema stesso si riprenderà la titolarità della programmazione del proprio sviluppo e del proprio futuro».