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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1042
MODICA - 13/10/2011
Attualità - Dopo la richiesta di rinvio a giudizio del procuratore capo Puleio

Il dirigente Patti chiarisce: "Io vittima del sistema"

Secondo l’accusa, in qualità di dirigente del V Settore lavori pubblici, non adottava le misure necessarie affinché il plesso "Denaro Papa" fosse conforme ai requisiti di salute e sicurezza. Ma l’interessato risponde d’aver svolto a fondo il suo dovere

Si definisce una «vittima del sistema» il dirigente del quinto settore lavori pubblici del comune di Modica Puccio Patti, all’indomani della richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura al gup per omessa manutenzione e controllo degli impianti e dei dispositivi di sicurezza destinati alla prevenzione ed all’eliminazione dei pericoli nell’edificio scolastico di contrada Michelica che ospita il plesso «Denaro Papa» di cui l’ente è proprietario.

Secondo l’accusa Patti non ha adottato le misure necessarie affinché l’edificio fosse conforme ai requisiti di salute e sicurezza, omettendo di richiedere il sopralluogo necessario ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi e di far predisporre un impianto fisso di estinzione, come accertato dai vigili del fuoco nel sopralluogo del maggio 2010. E proprio dopo quel sopralluogo Patti si attivò accelerando l’iter di un progetto complessivo di ristrutturazione e messa in sicurezza già approntato dall’ente e che interessava in totale sei plessi.

Stando a quanto riferito dal dirigente, l’iter fu bloccato dal mancato inserimento nell’apposito capitolo di bilancio della somma che il comune doveva spendere, pari a 420mila euro, nell’ambito del finanziamento complessivo di un milione 350mila euro a carico, per un terzo ciascuno, di Stato e Regione. Alla luce dei ben noti problemi di liquidità dell’ente, solo lo scorso giugno sono stati reperiti appena 90mila euro, bastevoli per i lavori del plesso «Denaro Papa». E difatti, pochi giorni dopo si diede avvio alla fase operativa del progetto, tant’é che, allo stato, i lavori risultano completati per circa l’80%, garantendo in pratica al messa in sicurezza della scuola.

Il dirigente, come da egli stesso evidenziato, ha in sostanza agito in tempo utile, nell’ambito delle strozzature determinate da quel sistema burocratico e di cronica emergenza finanziaria di cui il funzionario comunale, come accennato, di ritiene vittima. Consapevole che la giustizia farà il suo corso alla luce dei fatti, Patti tiene a precisare che la sicurezza pubblica, e dei bambini in particolare, è sempre stata un priorità dell’ente.