Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 923
MODICA - 30/09/2011
Attualità - Si è concluso il Seminario di aggiornamento sui temi della Riforma

Alla ricerca di una didattica nuova per la scuola che cambia

Auspicato anche un sistema nazionale di valutazione dei docenti
Foto CorrierediRagusa.it

Si è chiusa la tre giorni del Seminario nazionale sulla Riforma della scuola organizzato dal Ministero della P.I. Le relazioni di Umberto Margiotta della Cà Foscari di Venezia, di Daniele Barca dell’Usr Romagna, di Daniela Mazzara della Liuc di Cstellanza e di Gianni Bocchieri, capo della segreteria tecnica del ministro della P.I., hanno tratto le conclusioni su quello che sarà il percorso della scuola italiana nei prossimi anni. Una scuola che vuole lasciare l’insegnamento formale, della lezione frontale e vuole avviarsi verso un apprendimento che si concretizzi anche attraverso l’attività laboratoriale.

Per Giovanni Biondi della direzione del Miur bisogna andare infatti verso «una scuola dell’insegnamento alla scuola per l’apprendimento, dove la didattica laboratoriale si realizza portando il laboratorio in classe e non viceversa». Percorso non facile, che si scontra con resistenze, con un aggiornamento dei docenti che non c’è o che non è diffuso a sufficienza. Ecco perché c’è uno scollamento di metodi, che porta confusione e perde di vista l’obiettivo. La scuola della riforma, ha notato Daniele Barca, deve dunque «Approfondire conoscenze e acquisire competenze, elementi fortemente legati alle tecnologie e alla capacità di adattamento ad esse da parte degli studenti».

Giovanni Biondi si è detto anche convinto che: «La scuola nei prossimi anni attraverserà una rivoluzione profondissima. L’innovazione a cui ambisce la Riforma non deve solo essere una legge, ma deve servire per attivare un contagio tra le scuole. Il Ministero può solo innescare i cambiamenti, ma sono le scuole che hanno il compito di determinarlo». Per Gianni Bocchieri non è più tempo di tergiversare sulla valutazione del corpo docente non in senso sanzionatorio ma con funzioni incentivanti.

(nella foto: l´intervento di apertura del dirigente scolastico Girolamo Piparo)