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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1230
MODICA - 28/09/2011
Attualità - Il presidente dell’Associazione Commercianti definisce gli amministratori "dilettanti allo sbaraglio"

Il "Peppe Greco" fa litigare sindaco ed Ascom

Antonello Buscema chiede di rititare il pesante giudizio ed adduce le sue spiegazioni

Il «Peppe Greco» fa litigare sindaco ed Ascom. Per il presidente dell’Associazione Commercianti, Giuseppe Assenza gli amministratori sono: «dilettanti allo sbaraglio» per la gestione della viabilità in occasione della manifestazione tenutasi nel centro storico.

Dice il presidente Assenza: «Il corso Umberto è stato chiuso dalle 15, ben cinque ore prima dell’inizio della manifestazione. Che senso ha avuto un simile provvedimento? Ma non lo sa la Giunta municipale che ha arrecato un grosso disagio ai commercianti della zona? E perché, se le intenzioni erano queste, non si è sentito il bisogno di alzare il telefono e di chiamare i rappresentanti di un’associazione che ha sempre dimostrato la massima disponibilità al confronto? Niente, ci sembra di parlare a dei sordi. Siamo stanchi di questo atteggiamento, se non in malafede sicuramente approssimativo e poco professionale».

Il sindaco da parte sua non intende accettare le critiche dell’Ascom che attribuisce solo a qualche sparuto commerciante. «Il Corso – dice Antonello Buscema- è stato chiuso solo alle 17 e tutti sapevano della manifestazione; invocare ogni qualvolta si chiude il traffico cali di vendite ci sembra un mal vezzo che denota una certa intolleranza rispetto ad esigenze diverse ma altrettanto legittime. Visto che l’Ascom tutela gli interesse di tutti gli esercizi commerciali che insistono sul Corso Umberto chiediamo al suo presidente se, prima di accusare l’Amministrazione di danneggiare le attività commerciali,ha chiesto per esempio ai titolari di bar, pizzerie, ristoranti, se l’evento di sabato sera ha causato una riduzione degli affari. Se cosi fosse chiediamo scusa e ci impegniamo l’anno prossimo a spostare l’evento in altri quartieri del centro storico dove gli esercizi commerciali saranno ben lieti di ospitare la manifestazione. Se invece così non fosse e anzi, come è parso a noi se dovesse emergere l’esatto opposto, gli chiediamo di rivedere il suo severo giudizio».