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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1217
MODICA - 22/09/2011
Attualità - Maria Luisa Altomonte sabato in Prefettura incontra gli studenti

Arriva a Ragusa il direttore regionale per risolvere il caso "Galilei"

Gli studenti di tutti gli istituti della città haanno sfilato in corteo che si è concluso in Piazza Matteotti
Foto CorrierediRagusa.it

Giornata intensa per gli studenti del Liceo Scientifico «Galilei». Insieme a tutti gli altri istituti della città gli studenti hanno sfilato in corteo (nella foto) per dire no al taglio delle due classi al «Galilei» ed hanno invocato il diritto e la qualità dello studio. Corteo numeroso con tanti di camion bardati con striscioni ed altoparlanti che hanno diffuso i vari slogan. La manifestazione si è chiusa in piazza Matteotti che in questi giorni è diventata l’epicentro della protesta.

Microfoni liberi per i vari rappresentanti di istituto i quali hanno confermato la volontà di restare compatti in un momento in cui all’interno dello Scientifico il fronte dei docenti ha mostrato delle crepe e la posizione dello stesso dirigente, Sergio Carruba, è mutata rispetto all’evolversi della situazione. Nel pomeriggio il dirigente scolastico ha presenziato ai lavori del Consiglio di Istituto nel corso del quale ha ribadito la necessità e l’opportunità di un ritorno a scuola da parte degli studenti e la ripresa regolare delle lezioni sin da lunedì anche perché le disposizioni ministeriali parlano chiaro in fatto di numeri e composizioni delle classi. Per il «Galilei» tuttavia ci potrebbero essere novità positive già stamani quando a Ragusa ci sarà il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Maria Luisa Altomonte.

L’intervento del direttore generale è stato sollecitato dal prefetto Maria Giovanna Cagliostro ed auspicato da Nino Minardo che ha annunciato l’arrivo della Altomonte a Ragusa. Una delegazione degli studenti incontrerà il Prefetto e la funzionaria che spiegherà come si può venire fuori dalla situazione di stallo in cui versa il «Galilei». Non è dato sapere quale potrebbe essere la soluzione ma la componente studentesca e lo stesso Nino Minardo sono fiduciosi.

Gli studenti tuttavia effettueranno un sit in davanti alla Prefettura per concludere la loro settimana di protesta. Da parte loro i sindacati hanno tenuto ieri pomeriggio un incontro davanti alla sede del «Galilei» in concomitanza dei lavori del Consiglio di Istituto ed hanno ribadito la loro contrarietà all’accorpamento delle classi.

La vicenda

Da lunedì tutti in classe. Il dirigente dello Scientifico Galilei è stato chiaro con i suoi alunni che manifestano per ottenere la conferma delle due classi del corso ordinamentale tagliate dal Miur. Sergio Carrubba ha anche comunicato ai rappresentanti di istituto che è pronto a spalmare i 54 alunni della terza ordinamentale sulle altre quattro classi sperimentali e lo stesso farà per la quarta classe.

Carrubba ha dovuto prendere atto che i margini di manovra sono ormai ridottissimi e non serve il braccio di ferro con il ministero e con l’Ufficio scolastico regionale. Suo malgrado deve applicare le disposizioni ministeriali e non se la sente di entrare ulteriormente in conflitto con i vertici ministeriali. Le notizie provenienti da Palermo e filtrate anche attraverso alcuni parlamentari regionali, Innocenzo Leontini e Roberto Ammatuna in particolare, che sono stati coinvolti nella vicenda, non lasciano spazi; i parametri nella formazione delle classi sono cambiati e le scuole devono adeguarsi, a prescindere dagli indirizzi; siano i dirigenti a trovare le soluzioni adatte.

Il dirigente scolastico ne ha dato comunicazione anche al collegio dei docenti che si è riunito in seduta straordinaria e che, a malincuore, ha abbozzato. I rappresentanti degli studenti non hanno accettato questo cambio di direzione rispetto ai giorni trascorsi quando tutto l’istituto, nelle varie componenti si è mobilitato, ed hanno deciso di andare avanti nella protesta pur sentendosi in qualche modo lasciati soli in una battaglia che interessa la qualità dell’offerta didattica ed educativa. All’interno del «Galilei» anche le posizioni dei docenti sono variegate tra chi è per il mantenimento dello stato di agitazione e l’ulteriore coinvolgimento di famiglie, studenti ed istituzioni, e chi, rendendosi conto della ineluttabilità dei numeri e delle disposizioni ministeriali, è per un rapido ritorno in classe.

Agli studenti del Galilei arrivano da ogni parte attestazioni di solidarietà e l’interrogazione parlamentare presentata da Nino Minardo (Pdl) è stata bollata duramente da Nino Cerruto, vicario del «Galilei» e consigliere comunale di Una Nuova Prospettiva. Dice infatti Cerruto: «Apprezzabile l’interrogazione ed auspico che possa contribuire a risolvere l’incresciosa situazione che si è venuta a creare per via di leggi emanate dall’attuale maggioranza che sostiene il governo Berlusconi e dalle conseguenti disposizioni ministeriali. Rilevo tuttavia le contraddizioni in cui si trovano a cadere quelli che dovrebbero essere i nostri rappresentanti istituzionali, ad oggi nominati e non eletti. Nino Minardo era presente in aula ed ha espresso il suo voto favorevole in Parlamento quando è stata votata la legge 133 del 6 agosto 2008. Questa sua interpellanza pone qualche interrogativo: o Minardo quando siede al Parlamento non si rende conto delle leggi che vota, il che designerebbe un approccio superficiale con il ruolo istituzionale ricoperto, oppure ne è consapevole ed invece di difendere i diritti ed i servizi delle comunità che dovrebbe rappresentare e tutelare, si attiene pedissequamente agli organi di scuderia del potere politico che lo ha nominato alla Camera dei Deputati».

Oggi intanto gli studenti tornano in piazza dopo che ieri sera hanno dato vita ad un flash mob coloratissimo. Tutte le scuole della città aderiscono alla manifestazione e prenderanno parte al corteo che muoverà proprio dal «Galilei» per arrivare in piazza Matteotti. La lotta per gli studenti continua ma gli spiragli si sono assottigliati.

Un genitore, Giovanni Migliore, tra l´altro consigliere comunale, ha chiesto le dimissioni del preside per manifesta incapacità nel gestire la situazione mentre i sindacati, Cgil, Cisl ed Uil, hanno indetto una assemblea per venerdì pomeriggio davanti alla scuola.